Sciopero Mercatone: accanto ai dipendenti anche i loro familiari

30 Marzo 2015

Compagni e figli dei lavoratori partecipano al presidio Oggi a Pineto il consiglio comunale straordinario

PINETO. I compagni e i figli dei dipendenti del Mercatone Uno di Scerne si uniscono allo sciopero dei loro genitori. Ieri, sotto un tiepido sole primaverile, i lavoratori che da giorni protestano davanti al negozio hanno condiviso il loro disagio con le rispettive famiglie. Margherita Lepore accanto al marito e ai due figli afferma: «Voglio concedermi un pranzo con loro, come cassiera quando lavoravo in orario continuato li ho un po’ trascurati e loro ne hanno risentito anche se ho fatto in modo di non fargli mancare nulla. Mia figlia mi ha portato una colomba farcita di mascarpone». Un'altra dipendente: «Ho rinunciato ad andare alla messa della domenica delle Palme con i miei per proseguire la mia protesta con i colleghi». Sabrina Ferretti con accanto figlia e marito dice: «La situazione è sempre più incerta. Ora il futuro è a rischio, i soldi per pagare le bollette e vivere necessitano. Ci siamo sacrificati per questa azienda, ora devono fare qualcosa per salvare le nostre famiglie». Maria, 22 anni di servizio nell’azienda, dice: «Per me il Mercatone è una seconda famiglia, i direttori ci hanno sempre richiesto di ragionare come un grande gruppo, adesso anche l’azienda dovrebbe starci a fianco però questo concetto è svanito». Emma Alonzo con tre figli e il marito accanto afferma: «Abbiamo lavorato anche nei giorni festivi con un forte senso di responsabilità. Così l’azienda ci ha ripagato, con l’indifferenza? Sono vent’anni di sforzi vanificati». Patrizia Coletti è sincera: «I miei sono figli del Mercatone, li ho potuti tirare su anche grazie al mio lavoro, ora tutte le certezze sembrano traballare». Un ragazzo dice: «Sono qui per appoggiare lo sforzo di mia madre, che vedo sempre più preoccupata per il lavoro ». Nel pomeriggio alcuni figli di dipendenti hanno portato i libri scolastici per fare i compiti a fianco dei loro genitori. L’incontro di ieri tra dipendenti e familiari ha visto anche la solidarietà dei sindaci di Pineto e Silvi. Lo sciopero proseguirà fino a mercoledì, data in cui ci sarà l’incontro con l’azienda madre a Roma al ministero delle Attività produttive. A questo importante appuntamento parteciperanno anche i rappresentanti sindacali abruzzesi con una delegazione di dipendenti pinetesi.

Oggi alle 16 intanto ci sarà il consiglio comunale straordinario e aperto indetto dal sindaco di Pineto Robert Verrocchio per analizzare il problema e tentare di scongiurare la definitiva chiusura del punto vendita di Scerne.

Domenico Forcella

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