Scontri in A14, sequestrati bastoni, tubi e fumogeni

27 Agosto 2024

Si cercano altri video dei tafferugli tra teramani e giuliesi al casello Val di Sangro Non si esclude che tutto possa essere stato organizzato in occasione delle trasferte

TERAMO. La polizia sequestra bastoni e resti di fumogeni lasciati dai tifosi sull’asfalto dell’A14. Le indagini accelerano e non poteva essere diversamente vista la violenza di quegli scontri rimbalzata quasi in tempo reale sui social con un video che hanno visto in centinaia e che immortala ultrà teramani e giuliesi affrontarsi a colpi di bastone in prossimità del casello Val di Sangro, in territorio di Torino di Sangro, nel Chietino.
Perché sei mesi dopo la guerriglia in via Cupa per il derby Giulianova-Teramo, le successive condanne penali e i Daspo, la scena si ripete con una brutalità che esplode sulla corsia nord dell’autostrada in una domenica di controesodo estivo davanti a decine di automobilisti increduli.
Probabilmente, e questo dovranno essere le indagini ad accertarlo, sono stati scontri organizzati nel giorno in cui le due tifoserie hanno percorso lo stesso tragitto con i supporter biancorossi in trasferta ad Agnone dove giocava la squadra e quelli giallorossi in trasferta a Vasto.
Nelle immagini si vedono decine di tifosi con il volto coperto da caschi e con bastoni in mano scendere dalle macchine e dirigersi verso gli altri nel frattempo usciti da alcuni mezzi fermi sulla corsia d’emergenza dell’autostrada per poi arrivare agli scontri. Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, allertate dai tanti automobilisti, non hanno trovato nessuno. Ora gli accertamenti, per un reato che per potrebbe anche essere l’attentato alla sicurezza dei trasporti, si concentrano soprattutto sulle immagini che oggi come a febbraio per via Cupa raccontano altra violenza. Le indagini sono affidate alla Digos di Chieti con le immagini circolate sui social che sono anche all’esame della polizia teramana.
E sono in corso ulteriori accertamenti anche per acquisire altre immagini catturate dagli impianti di videosorveglianza dell’area di servizio che si trova in prossimità del luogo in cui sono avvenuti gli scontri e delle telecamere al casello autostradale.
Va ricordato che a luglio, cinque mesi dopo i violenti scontri del pre derby Giulianova-Teramo, c’è stata una sentenza di condanna per quattro tifosi accusati di rissa a scrivere un primo epilogo giudiziario. La giudice Claudia Di Valerio ha emesso pene che vanno da un massimo di due anni e otto mesi a un minimo di un anno e dieci mesi al termine di un rito abbreviato per tre tifosi teramani e uno giuliese finiti sotto accusa e arrestati per gli scontri scoppiati in via Cupa il 4 febbraio. E proprio in seguito agli scontri scoppiati a Giulianova la questura teramana ha emesso 28 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti ultrà biancorossi e giallorossi. Le interdizioni dagli eventi sportivi vanno da un massimo di otto anni a un minimo di due. I provvedimenti hanno riguardato 17 ultrà teramani e sette giuliesi oltre ad altri due tifosi teramani identificati dai carabinieri di Giulianova. Nei confronti di alcuni destinatari dei provvedimenti, a cui è stata contestata la recidiva, è arrivata anche la presentazione dell’obbligo di presentazione alla polizia in occasione delle partite disputate da Teramo e Giulianova.
(ha collaborato
Stefania Sorge)
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