Scontro tra imprese di onoranze funebri

Gestione dei cimiteri, Federcofit annuncia per domani un corteo di protesta ma 16 ditte si dissociano
TERAMO. Gli operatori di onoranze funebri aderenti a Federcofit domani scenderanno in piazza contro quelli che ritengono abusi nella gestione delle camere mortuarie, ma dalla manifestazione si dissocia una buona parte delle imprese funebri teramane.
«Per manifestare il nostro dissenso nei confronti dei Comuni di Notaresco e Campli e della Asl di Teramo, che continuano ad ignorare i dettati della Regione, è indetta una manifestazione autorizzata degli operatori funebri più significativi della provincia», scrivono dalla Federcofit Abruzzo. La Federazione spiega di aver ottenuto un parere dall'assessorato alla sanità abruzzese secondo cui anche chi esegue soltanto i trasporti funebri andrebbe considerato in tutto come una regolare impresa funebre, incompatibile quindi come gestore di camere mortuarie e cimiteri. «Nonostante questo chiarimento, le amministrazioni continuano a mantenere i servizi in mano a soggetti ritenuti, a ragione dalla Regione, incompatibili con la loro gestione», aggiungono dalla Federcofit, «non ci rimane che uscire dal nostro guscio di riservatezza e portare la cosa sotto gli occhi di tutti, cercando di generare un intervento da parte delle istituzioni per tentare di fermare questa torbida situazione e ridare trasparenza e correttezza a quelle famiglie che vivono una situazione tragica come quella del lutto». Il ritrovo è fissato per domani alle 9 nella piazza di Notaresco, dove ci sarà un incontro con le autorità. Alle 10.30 avverrà la partenza per Teramo, con una sfilata di carri funebri sotto gli uffici della direzione generale Asl e poi, alle 12, si partirà alla volta di Campli in piazza Vittorio Emanuele, con un secondo incontro con le autorità.
Ieri, in un comunicato stampa firmato da 16 ditte teramane di onoranze funebri, è arrivata però una presa di posizione netta di impresari che «si dissociano dalla manifestazione non comprendendone l’intento esclusivamente strumentale, essendo indetta a beneficio di pochi soggetti, nel loro esclusivo interesse personale, a detrimento dell’intera categoria».

