Scontro tra ultrà politici in centro 24 rinviati a giudizio

Sono 15 esponenti di Azione Antifascista e 9 di Forza Nuova che si fronteggiarono su corso San Giorgio quattro anni fa
TERAMO. Rinvio a giudizio per tutti i protagonisti del pomeriggio ad alta tensione vissuto in corso San Giorgio il 3 novembre del 2012, quando una manifestazione di Forza Nuova (autorizzata dalla questura) contro la legge Mancino venne contestata da un gruppo di militanti teramani di Azione Antifascista. Si sfiorò lo scontro, evitato dalla presenza della polizia, ma la tensione fu forte e l’assembramento oltre a mandare in tilt il traffico spinse alcuni negozianti ad abbassare le saracinesche.
Sono stati rinviati a giudizio, con l’accusa di manifestazione autorizzata, 15 giovani teramani di estrema sinistra (Matteo Di Paolo, Jacopo Gregorini, Antonio Di Carlo, Ignazio Tancredi, Nicola Dolente, Giovanni Rosci, Andrea Core, Valerio Giannobile, Marco Cozzi, Paolo Saporosi, Manuel Bandini, Roberto Degnitti, Claudio Gizzonio, Francesco Cruciani, Germano Di Giambattista) e, con l’accusa di aver violato proprio la legge Mancino che quel giorno contestavano, esponendo croci celtiche, nove giovani di estrema destra. Tra questi Marco Forconi, all’epoca coordinatore regionale di Forza Nuova, oggi dimissionario. Gli altri sono Matteo e Federico Di Francesco, Daniele Catini, Davide D’Amario, Michele Fiorita, Franco Sciascitelli, Luca De Leonardis e Marco Perinelli.
Il processo per tutti e 24 gli imputati comincerà il 22 febbraio prossimo davanti al giudice monocratico del tribunale di Teramo ed è prevedibile che quel giorno verranno prese dalle autorità cittadine misure straordinarie di sicurezza per prevenire eventuali contatti tra le opposte fazioni, che all’epoca si affrontarono più volte in città – e non solo verbalmente.(d.v.)
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