Scuola allo stadio I 5 Stelle: non si paghi il canone al gestore

La struttura è in concessione all’imprenditore Cantagalli Sulla questione dovrà decidere il consiglio comunale
TERAMO. A Piano d'Accio sì, ma senza canone. Il Movimento 5 Stelle non ne vuol sapere di "regalare" soldi a un privato per la nuova scuola nella struttura attigua allo stadio. «Si ripeterebbe quanto accaduto con gli impianti sportivi», osserva il capogruppo in Comune Fabio Berardini, «arricchendo un singolo a discapito dei contribuenti». Sì, perché la struttura in questione pur risultando di proprietà comunale è affidata in concessione all'imprenditore Sabatino Cantagalli il quale, a detta dei consigliere grillino, non si accontenterebbe di un encomio solenne per aver messo a disposizione quattromila metri quadri di superficie in cui accogliere fino a 850 studenti. Sul punto la strategia del Comune è ancora da definire e probabilmente coinvolgerà il consiglio. Il sindaco Maurizio Brucchi assicura che sull’eventuale canone da pagare non c'è alcun accordo già preso. Di certo ci vorranno 2,3 milioni di euro per adeguare l'immobile alle esigenze didattiche e a sborsarli sarà la Protezione civile che nei giorni scorsi ha dato il proprio avallo all'operazione dopo una serie di raffronti con i costi e i benefici dell'eventuale recupero di scuole inagibili.
Anche l'indicazione della cifra per l'allestimento della struttura fa suonare un campanello d'allarme ai pentastellati. Berardini ricorda che il Comune negli ultimi cinque anni ha speso per le scuole 12 milioni di euro a cui ne ha aggiunti tre per gli interventi successivi alle scosse tra fine agosto e metà gennaio. «Come ha impiegato questi soldi? Sono stati fatti lavori a regola d'arte?», sono le domande che il consigliere intende sottoporre alla commissione di vigilanza per la cui convocazione sta raccogliendo le firme in quanto il Pd, che esprime il presidente dell'organismo, non si è ancora mosso e «non ha interesse a ottenere riscontri».
Per il consigliere grillino bisogna porre rimedio anche alle criticità come quella di martedì mattina, quando una scossa sismica durante l'orario di lezione ha scatenato panico e caos in città con scuole evacuate e traffico impazzito. La soluzione proposta anche dalla consigliera di Bellante Patrizia Terzilli è l'attivazione di un sistema di comunicazione veloce, tramite Whatsapp o applicazioni simili, che consenta il contatto diretto tra genitori e personale degli istituti. Sullo stato degli edifici scolastici teramani e abruzzesi il deputato Gianluca Vacca presenterà un pacchetto di emendamenti al decreto sisma in discussione alla Camera. «L'87% delle scuole cittadine non è a norma», evidenzia, «per questo proponiamo misure a breve termine, come il trasferimento immediato degli alunni in strutture sicure, e a medio e lungo termine, tra cui l'attivazione di un'anagrafe degli edifici pubblici che ne certifichi le condizioni e un piano d'interventi per l'adeguamento antisismico». Il consigliere regionale Riccardo Mercante, invece, riapre la questione del cratere. «È inaccettabile», conclude, «che comuni come Isola, Colledara, Fano Adriano e Castel Castagna siano rimasti fuori». (g.d.m.)
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