Scuola antisismica, la Procura chiede nuova documentazione

20 Novembre 2021

Nel fascicolo giudiziario ci sono cinque indagati tra alcuni tecnici del Comune e imprenditori  Le ipotesi di reato contestate sono quelle di abuso d’ufficio, truffa e turbata libertà degli incanti

TERAMO. Il fascicolo è già chiuso con tanto di avviso di conclusione delle indagini, ma nell’inchiesta sulla scuola antisismica di Colleatterrato l’acquisizione di atti non si ferma. Nei giorni scorsi, infatti, la Procura (pm titolare del fascicolo il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni) ha chiesto l’acquisizione di ulteriore documentazione tecnica da inserire nel già voluminoso faldone. Nell’inchiesta ci sono cinque indagati tra tecnici del Comune e imprenditori.
Le accuse ipotizzate dalla Procura sono l’abuso d’ufficio, la turbata libertà degli incanti e la truffa. Secondo la Procura all’associazione di imprese, l’Ati costituito all’epoca per i lavori, sarebbe stato procurato un vantaggio patrimoniale consistito nell’affidamento diretto senza gara pubblica di lavori per un importo complessivo di circa 450mila euro. Lavori che vengono dettagliatamente elencati nell’avviso di conclusione e che, sempre secondo l’accusa, avrebbero seguito l’iter dell’affidamento diretto ma, sostiene sempre la Procura, senza averne i requisiti. E in questo caso l’autorità giudiziaria ipotizza delle violazioni al contratto degli appalti pubblici.
L’ edificio, progettato prima dei terremoti avvenuti tra fine 2016 e 2017, è il primo totalmente antisismico del territorio comunale: questo sia perché sia si sviluppa al pianterreno, sia per le tecniche con cui è stato costruito. I lavori di realizzazione dello stabile, destinato ad ospitare 150 bambini e il cui appalto risale al 2016, inizialmente avrebbero dovuto essere completati entro l’estate del 2018. Nella realtà i tempi si sono allungati e la scuola è stata aperta quest’anno.
Gli indagati, alcuni dei quali hanno presentato memorie difensive, hanno sempre respinto le accuse sostenendo la regolarità dei passaggi seguiti e il rispetto delle normative in vigore. La Procura, che ha delegato le indagini al nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, ha affidato anche una consulenza tecnica.
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