Scuola Colleranesco, dubbi sulla riapertura

Genitori in allarme per il cantiere fermo, ma secondo l’assessore Verdecchia sarà pronta a marzo
GIULIANOVA. Secondo alcuni abitanti di Colleranesco e più in particolare a giudizio di alcuni genitori interessati, i lavori relativi alla messa in sicurezza della scuola della popolosa frazione di Giulianova sarebbero in ritardo secondo la tabella di marcia. Legittime le preoccupazioni delle famiglie interessate visto che da qualche anno, giornalmente, devono accompagnare i ragazzi in altre zone della città negli altri plessi dove le varie classi sono state distribuite. L’unica evidente novità notata dai residenti, dopo la ripresa dei lavori avvenuta mesi addietro, è l’apertura di una seconda porta nella zona che ospita la palestra scolastica e sembra che ciò sia avvenuto al fine di creare unaulteriore via di fuga verso l’esterno utilizzabile alla ripresa delle lezioni e delle varie attività. La convinzione di molti è che l’edificio scolastico, al termine dell’intervento programmato e del previsto collaudo, possa tornare ad ospitare gli alunni non prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, ovvero per settembre 2020. Non la pensa allo stesso modo Katia Verdecchia, assessore delegato all’edilizia scolastica, che afferma: «Mi baso ovviamente sul contratto stipulato con la ditta che si è aggiudicata l’appalto. Tra i patti sottoscritti è prevista la riconsegna del cantiere per il prossimo 7 marzo, esattamente tra due mesi. Anche a parole i responsabili hanno confermato l’impegno. Per cui, se tutto andrà per il verso giusto, credo che subito dopo le vacanze pasquali i ragazzi possano tornare a frequentare la scuola di Colleranesco. Va ricordato tra l’altro che sono previste delle penali contrattuali per ogni giorno di ritardo rispetto alla tabella prevista. Spero ovviamente che tutto fili liscio secondo quanto programmato in modo da evitare ulteriori disagi agli alunni e ai genitori». I ritardi in buona parte sono stati determinati da un inconveniente verificatosi durante l’esecuzione dei lavori quando gli attuali tecnici si sono resi conto che una parte del fabbricato era priva di fondazioni. Quell’intervento precedente risaliva all’anno 2006 quando fu realizzato un nuovo corpo di fabbrica. Intanto, nonostante l’impegno del commissario, il campetto da gioco adiacente è ancora chiuso in quanto ritenuto pericoloso per problemi alla pavimentazione ed alla recinzione. (al. al.)
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