Scuola da demolire e rifare Ricostruzione in due anni

10 Maggio 2022

L’assessore Luciani fissa i tempi dell’intervento da 10 milioni alla Fedele Romani: «Inizio lavori tra fine del 2023 e inizio 2024, conclusione tassativa entro il 2026»

ROSETO. «Demolire e ricostruire è la soluzione più economica per la scuola Fedele Romani. I lavori partiranno tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, e dovranno concludersi necessariamente per il 2026». A precisarlo è l'assessore all’istruzione Francesco Luciani in merito al progetto finanziato con 10 milioni di euro del bando “Scuola futura” per la realizzazione di un nuovo edificio per la scuola media Fedele Romani a Roseto sud. Su 18 progetti presentati dai Comuni abruzzesi solo sei sono stati finanziati, e quello di Roseto è l’unico della provincia di Teramo.
«Tutta la città dovrebbe essere orgogliosa di questo», continua Luciani, «sarà una scuola 4.0 innovativa e per realizzare il progetto parteciperanno i migliori studi di architettura d’Italia». Ora l’amministrazione, insieme alla dirigente Anna Elisa Barbone e al consiglio d’istituto, dovrà trovare la soluzione migliore per far sì che i lavori per il nuovo edificio non interferiscano con le attività didattiche. Ci sono infatti circa 400 studenti che avranno bisogno di locali alternativi nei due anni di lavori. «Stiamo lavorando su questo», conferma Luciani, «è chiaro che qualche disagio potrà esserci, ma faremo di tutto affinché si riducano al minimo. È un’opportunità che non potevano lasciarci sfuggire». Alcune scuole del territorio comunale, infatti, avrebbero bisogno di interventi di manutenzione e la Fedele Romani è stata considerata prioritaria dai tecnici. Diversi consiglieri di opposizione alcuni mesi fa hanno criticato la scelta dell’amministrazione, affermando che sul territorio ci sarebbero edifici scolastici messi peggio, ad esempio la scuola D’Annunzio. C’erano state anche polemiche tra l’amministrazione e la dirigente scolastica, ma pare che ci sia stato un chiarimento. Nell’ultimo incontro in sala consiliare del 22 marzo la consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione, viste le posizioni divergenti tra amministrazione e dirigenza, aveva proposto di costruire una nuova scuola in una zona vicina all’attuale edificio da abbattere successivamente, ma prevarrà l’idea iniziale dell’amministrazione, come d’altronde ha confermato l’assessore Luciani.
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