Scuola da demolire, Spazio civico: «Solo qui è un motivo di scontro»

19 Marzo 2022

I cinque gruppi di maggioranza compatti con il sindaco Nugnes dopo le accuse dell’opposizione: «Fatto un grande lavoro per partecipare al bando, con noi è stato spezzato un immobilismo di anni» 

ROSETO. Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizioni sul progetto relativo alla ricostruzione della scuola media Fedele Romani da finanziare con i fondi del Pnrr.
I sei consiglieri di opposizione si sono compattati condannando le dichiarazioni del sindaco Mario Nugnes in riferimento alla dirigente Anna Elisa Barbone, ma i cinque gruppi di maggioranza in appoggio a Nugnes non ci stanno. «In tutto il Paese il Pnrr è visto come il piano di ripartenza dell’Italia», si legge nella nota di Spazio Civico, «a Roseto per le minoranze che lavorano per ‘non far fare’ è invece terreno di scontro politico. Oggi una minoranza ottusa e male informata vuole far passare un messaggio falso e francamente risibile. Come tutti sanno infatti in fase di presentazione delle candidature non vi è alcuna fase progettuale. Questa vi sarà soltanto nel momento in cui la nostra richiesta verrà accettata dall’organo competente e, solo in quel momento, quando si dovrà realmente definire un progetto da presentare vi potrà essere una concertazione con le parti in causa e chi ha realmente interesse a fare il bene del territorio. Siamo aperti a chiunque voglia offrire una fattiva collaborazione».
Nella nota dei gruppi di Spazio Civico si torna sulla diatriba tra Nugnes e la dirigente scolastica Barbone, male interpretata a loro avviso. «Se il Comune di Roseto, mediante lo studio incaricato, ha potuto elaborare le schede e il materiale per presentare la propria domanda per i vari bandi», prosegue la nota, «è anche grazie ai dati forniti dalla scuola che era quindi pienamente a conoscenza degli estremi del bando per il quale si stava procedendo a fare domanda. Non crediamo che qualcuno possa essere così ingenuo da pensare che i vertici scolastici diano dei dati così, a caso, senza sapere a cosa servano». Infine i gruppi di Spazio Civico accennano anche al discorso della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. «La scorsa consiliatura, all’unanimità, aveva approvato una mozione che impegnava l’amministrazione a porre in essere tutte le azioni possibili per affrontare il delicato tema della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici rosetani», conclude la nota, «Sapete cosa è stato fatto in cinque anni? Nulla, se non l’aver affidato un incarico che non è mai partito senza che nessuno dell’allora maggioranza chiedesse ai tecnici incaricati conto della loro inerzia e il perché non fosse stata redatta nemmeno una scheda di valutazione. Noi, appena insediatici lo scorso novembre, abbiamo trovato il deserto, nemmeno un singolo dato su come stessero messe le nostre scuole e, con pazienza, abbiamo iniziato a mettere rimedio a cinque anni di nulla. Infine vogliamo ringraziare i tanti genitori che, in queste settimane, ci stanno ringraziando perché, dopo anni di immobilismo, un’amministrazione si è finalmente messa al lavoro e si sta interrogando sul futuro delle nostre scuole, cercando soluzioni per garantire ai nostri ragazzi delle scuole 4.0 all’altezza del futuro che meritano».
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