Scuola esplosa, c’è la svolta Via ai lavori dopo 9 anni

26 Giugno 2022

Aperto il cantiere per riparare e ampliare la struttura: «Sarà moderna e sicura» Oltre ai bimbi della materna ospiterà gli alunni dell’elementare di Nepezzano

TERAMO. Sono passati quasi nove anni dal quel terribile attimo. Della tragedia sfiorata nella scuola materna di Piano d’Accio, esplosa nell’ottobre del 2013 per un guasto nel vano caldaia, resteranno le immagini e nei ricordi dei 74 bambini salvi per miracolo, dei loro genitori e delle insegnanti che erano lì. Le macerie sono state rimosse da tempo e da ieri hanno preso il via i lavori di ricostruzione e adeguamento della struttura semi distrutta. Quella di Piano d’Accio, alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze, se i tempi del cantiere saranno rispettati, rinascerà come una scuola moderna e funzionale, più ampia e sicura. Tornerà ad accogliere i bimbi della materna e ci sarà a spazio anche per gli alunni dell’elementare di Nepezzano.
IL TAGLIO DEL NASTRO
A dare il via libera al cantiere c’erano, ieri mattina, il sindaco Gianguido D’Alberto, il suo vice e assessore all’edilizia scolastica Giovanni Cavallari e l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core. Con loro c’erano cittadini delle due frazioni e docenti delle scuole che in quella struttura troveranno la loro nuova collocazione. Proprio la condivisione dell’intervento è uno degli aspetti cruciali evidenziati dagli amministratori nel corso della cerimonia. «È stato un percorso che ha coinvolto i comitati civici e la dirigente scolastica, con l’obiettivo di interpretare i bisogni del territorio e di fare sintesi tra le istanze della comunità scolastica, delle due frazioni e delle istituzioni», evidenzia Cavallari. Per fare spazio a bambini dell’elementare di Nepezzano, infatti, il Centro servizi per il volontariato dovrà cedere alcuni locali che occupava nella struttura danneggiata. Il Comune gli assegnerà immobili lasciati liberi dagli alunni che saranno trasferiti.
Il progetto
L’intervento, che prevede una spesa di 550mila euro con fondi comunali, verrà realizzato dalla ditta Marcozzi e sarà caratterizzato da adeguamento degli impianti, spostamento e ampliamento della cucina, istallazione di una scala d’emergenza e soprattutto di un innovativo di un sistema di areazione che eviterà rischi di contagio. «Si tratta di un intervento importante e atteso da tempo», sottolineato Cavallari, «che ci permetterà di realizzare un vero e proprio polo scolastico all’avanguardia».
la SVOLTA
D’Alberto ricorda le «vane promesse da parte di chi ci ha preceduti», sottolineando la risposta a una zona particolarmente popolosa del territorio comunale. «L’edilizia scolastica non è solo ricostruzione, che resta la nostra priorità», spiega, «ma tiene insieme tutti quegli interventi che vanno a migliorare gli spazi in cui i nostri bambini e i nostri ragazzi costruiscono il loro futuro». Per Core «questo cantiere è il frutto di un percorso non scontato che ha visto l'amministrazione dialogare con il territorio: si tratta di un intervento partecipato».
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