Scuola, in pensione 226 tra docenti e personale Ata

19 Giugno 2020

TERAMO. Domande di pensionamento nella scuola: l'Ambito territoriale provinciale di Teramo ha comunicato che dal 1° settembre, per la provincia di Teramo, andranno in pensione 226 lavoratori. In...

TERAMO. Domande di pensionamento nella scuola: l'Ambito territoriale provinciale di Teramo ha comunicato che dal 1° settembre, per la provincia di Teramo, andranno in pensione 226 lavoratori. In particolare sono 178 docenti (infanzia 31; primaria 64; medie 37; superiori 46),personale Ata 45 (Dsga 3), dirigenti scolastici 3.
«Tra le posizioni per le quali è stato certificato il diritto a pensione», si legge in una nota della Slc Cgil, «solo il 37,61% ha la certezza del pagamento corretto a settembre. Questo perchè purtroppo le scuole sono costrette a utilizzare il sistema passweb. L'imposizione di questo applicativo implica lavoro non concordato con le istituzioni scolastiche e l'assunzione di responsabilità da parte delle segreterie nell'inserimento di dati, necessari all'istituto ai fini della certificazione del diritto, quando essi dovrebbero essere acquisiti dall'istituto tramite un dialogo diretto con le piattaforme dati a disposizione del ministero dell’Istruzione. Comunque, i pensionamenti liberano posti che saranno utilizzati sia per i trasferimenti che per le immissione in ruolo. Purtroppo molte sono le classi di concorso scoperte per mancanza di graduatorie sia concorsuali sia ad esaurimento. E dunque ci saranno ancora tanti supplenti che parteciperanno al balletto delle nomine e non potranno consentire un organico stabile, presupposto indispensabile per la continuità didattica. Del resto il continuo rinvio dei concorsi e le scelte parlamentari fatte sul tema delle abilitazioni riservate non a garantiranno agli studenti, al rientro il primo settembre, la presenza di tutti i docenti che dovrebbero esserci. Inoltre, le misure di distanziamento comporteranno problemi all'organizzazione scolastica e probabile riduzione del tempo scuola. Abbiamo bisogno, invece, di un sistema ordinario di reclutamento e di risorse significative per garantire agli studenti e alle studentesse una scuola di qualità».