Scuola, la Cgil denuncia: «Ci saranno nuovi tagli»

28 Luglio 2022

Per il prossimo anno scolastico il sindacato prevede riduzioni di fondi e personale «Intanto i test Invalsi dimostrano che gli studenti abruzzesi sono tra i peggiori»

TERAMO. «Si parla sempre di scuola ma non si agisce mai di conseguenza. Come abbiamo potuto constatare, anche stavolta le emergenze non sono state affrontate e dal prossimo anno scolastico verranno ridotti i fondi disponibili». A dirlo sono Sergio Sorella e Lucia Di Luca della Flc Cgil Teramo, che, nel corso di una conferenza stampa hanno evidenziato la necessità di personale aggiuntivo, sia docente che Ata, a fronte della pandemia ancora in corso e della necessità di accogliere al meglio i tanti bambini e ragazzi ucraini già presenti in gran numero nella provincia teramana. «Per garantire la loro integrazione, sono necessarie risorse specifiche e significative», spiegano dal sindacato, «al contrario, a livello nazionale non ci saranno finanziamenti per i cosiddetti contratti Covid. Inoltre, una buona fetta degli investimenti del Pnrr saranno destinati agli Its Academy, percorsi di istruzione superiore nei quali, al momento, sembra mancare una regia pubblica e che affidano l’incontro tra domanda e offerta principalmente alle aziende».
Nel ribadire la necessità di risorse nel settore dell'istruzione, la Flc Cgil Teramo commenta anche i dati delle rilevazioni Invalsi, pubblicati di recente: «Come risultati l'Abruzzo si attesta sui livelli delle regioni del Mezzogiorno, con percentuali che evidenziano la presenza di molte questioni da risolvere relative alle competenze matematiche e linguistiche dei nostri studenti. Invece di avere più tempo scuola e più organico, senza dimenticare il problema dell'elevato numero di alunni per classe, ci ritroviamo a fare i conti con i tagli, imputati alla diminuzione della popolazione studentesca».
Per il sindacato è necessario garantire stabilità per dare alle scuole una continuità didattica e progettuale, oltre che per permettere di sviluppare un'offerta formativa di qualità: «Le 283 immissioni in ruolo di personale docente in provincia di Teramo e le circa 150 per il personale Ata, autorizzate per il turnover, non copriranno tutte le esigenze territoriali. Nel 2021 abbiamo avuto più di 800 nomine annuali con le supplenze e il nuovo anno non si preannuncia diverso».
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