Scuola Risorgimento, 36 società in corsa per il piano post-sisma

Il Comune valuta le offerte per l’intervento sull’edificio lesionato dalle scosse nel 2009 e nel 2016 Esclusa una ditta per mancanza dei requisiti. Costi aumentati, servono risorse aggiuntive per i lavori
TERAMO. Sono 36 le società e i raggruppamenti di tecnici in corsa per la progettazione dei lavori post-sisma nella scuola elementare Risorgimento. La gara per l’affidamento dell’incarico, relativo alla definizione dello studio di fattibilità e del progetto esecutivo dell’intervento di adeguamento della struttura, è stata avviata a novembre, con scadenza fissata al 31 gennaio per la presentazione delle proposte in via telematica. Nella determina pubblicata dal Comune sono stati stabiliti i criteri di partecipazione al bando, indicando a poco di 552mila euro l’importo disponibile per l’elaborazione della documentazione. Entro il termine previsto, dunque, in municipio sono arrivate 37 proposte: una però è stata subito esclusa per mancanza dei requisiti. Superata la prima fase di analisi, la commissione nominata dall’ente ha avviato l’analisi delle offerte. L’avviso chiarisce che la scelta cadrà sulla proposta economicamente più vantaggiosa per il Comune alla luce del ribasso applicato al costo di partenza e delle soluzioni tecniche proposte.
Per i lavori è calcolata una spesa di 2,1 milioni, ma compresi gli oneri accessori l’esborso complessivo per l’intervento supera i tre milioni di euro. Nel rapporto tra fondi disponibili e spesa prevista sta uno dei nodi ancora da sciogliere per il via libera definitivo al consolidamento della scuola. Al momento, infatti, il Comune dispone di poco meno di 1,5 milioni che risultano dal cumulo di fondi stanziati in passato. La Risorgimento, infatti, subì danni già con il terremoto del 2009 e le procedure per gli interventi di riparazione all’epoca furono affidati all’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere nell’Aquilano. Il Comune ottenne un primo finanziamento di 290mila euro, a fronte di una richiesta quasi doppia, cui si aggiunse una donazione di 350mila euro da parte del Conad, che ha un supermercato a Villa Mosca, non lontano dalla scuola da sistemare. I lavori di riparazione dell’edificio, che si trova all’angolo tra via Flaiani e via Sturzo, sono stati avviati poco prima dei terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Le ripetute scosse di quel periodo hanno provocato ulteriori danni a seguito dei quali la struttura è stata dichiarata inagibile. Per questo i costi del risanamento sono aumentati a dismisura e il Comune ha dovuto chiedere ulteriori risorse. L’erogazione dei contributi è però subordinata dalle strutture governative alla stesura dello studio di fattibilità per il quale, dunque, l’amministrazione ha avviato la gara. «Abbiamo già avviato le interlocuzioni con la struttura di missione per il post-sisma 2009 da cui dovremo avere l’integrazione dei fondi», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «intanto c’è stata una risposta importante dai professionisti per la progettazione dell’intervento». La procedura dovrebbe essere chiusa entro due mesi, con il via libera all’appalto.
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