Scuola Romani, c’è l’accordo su demolizione e ricostruzione

Pace fatta tra amministrazione comunale e istituto comprensivo, i lavori conclusi entro il 2026 Collaborazione per pianificare gli interventi e trovare nuovi locali per spostare i 400 studenti
ROSETO. Pace fatta tra amministrazione comunale e istituto Comprensivo Roseto. Si è tenuto un incontro per pianificare gli step propedeutici per la realizzazione della nuova scuola media Fedele Romani. Erano presenti il sindaco Mario Nugnes, il suo vice Angelo Marcone, l’assessore Francesco Luciani, la dirigente scolastica Anna Elisa Barbone, il professor Tommaso Paolone e il dirigente dell'ufficio lavori pubblici Claudio Di Ventura.
Al centro la pianificazione dell’intervento di demolizione e ricostruzione di una struttura all'avanguardia con i 10 milioni di euro che saranno investiti grazie all’aggiudicazione del bando Pnrr “Scuola Futura” da parte del Comune e la pianificazione della dislocazione, durante i lavori, dei circa 400 studenti ospitati dal plesso che avranno bisogno di aule alternativi. «Le posizioni divergenti», commenta l'assessore all'istruzione Francesco Luciani, «quando si amministra una città possono esserci, specie di fronte a scelte importanti che influiscono sul futuro del nostro bene più prezioso: le nuove generazioni della nostra comunità».
Luciani sottolinea inoltre che «la collaborazione e il rispetto non sono mai stati messi in discussione e il rapporto con la dirigente Barbone è ottimo». I lavori di demolizione e ricostruzione della scuola Fedele Romani, come già sottolineato dal dirigente comunale e da Luciani qualche settimana fa, non dovrebbero comunque partire prima della fine del 2023 dati i tempi dell’iter necessari, e dovranno concludersi entro il 2026. Non mancheranno certamente alcuni disagi, come sottolinea l'amministrazione, la quale ha assicurato che «si farà tutto il possibile per garantire un’offerta formativa di alto livello per tutti gli studenti della Romani». Alcuni mesi fa diversi consiglieri di minoranza hanno criticato la scelta dell’amministrazione di presentare il progetto per la Romani al bando “Scuola Futura”, affermando che sul territorio ci sarebbero edifici scolastici messi peggio come la scuola D’Annunzio. C’erano state anche polemiche tra l’amministrazione e la dirigente scolastica e un incontro in sala consiliare la consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione, viste le posizioni divergenti tra amministrazione e dirigenza, aveva proposto di costruire una nuova scuola in una zona vicina all’attuale edificio da abbattere successivamente. Proposta che non è stata presa poi in considerazione.
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