Scuolabus in vendita da zero euro Il Comune di Atri dà il via all’asta

30 Ottobre 2022

Nel bando non c’è limite minimo alle offerte economiche per i 6 mezzi, ma vanno acquistati in blocco Giuliani: «I costi di adeguamento superano di gran lunga l’utilità dei pulmini nella loro vita residua»

ATRI . Il Comune di Atri ha indetto una bizzarra asta pubblica per disfarsi di sei vecchi scuolabus, il cui prezzo di partenza per l’aggiudicazione è veramente vantaggioso: zero euro. Basterà partecipare al bando, la cui scadenza è il prossimo 14 novembre, e offrire magari la cifra di 1 euro per acquisire ben tre Fiat Iveco Turbo Daily immatricolati nel 1995 e altri tre veicoli della stessa marca immatricolati negli anni 1998, 2002 e 2003.
Nella determina comunale si leggono le motivazioni della vendita senza prezzo base: «Il necessario adeguamento degli scuolabus secondo le vigenti normative, supera di gran lunga l’utilità che questi potrebbero produrre, anche e soprattutto in relazione al loro ciclo di vita residuo, poi c’è la salvaguardia ambientale della zona di rimessa e la necessità di sollevare l’ente dai costi fissi di gestione». Nell’avviso si leggono dei dettagli singolari: «L’offerta dovrà riguardare l’intero stock composto da sei mezzi e non saranno ammesse offerte parziali. Non saranno ammesse offerte di importo pari o inferiore a zero euro. Il partecipante dovrà tener conto, secondo la propria discrezionalità, delle caratteristiche e condizioni dei mezzi, valutando la possibilità di rimessa in ripristino e riutilizzo e/o rivendita degli stessi (o parte di essi), oppure la demolizione con recupero di materiali e componenti». L’avviso d’asta si conclude con ulteriori indicazioni: «Si procederà all’aggiudicazione allorché pervenga anche una sola offerta valida per ciascun lotto, purché questa non sia inferiore al prezzo a base d’asta, l’aggiudicatario si impegnerà a effettuare il versamento dell’intera somma offerta entro trenta giorni dalla comunicazione di aggiudicazione». Potrebbe anche succedere, quindi, che il bonifico di pagamento costi più dei veicoli. «Il bando per la vendita degli scuolabus si è resa necessaria per smaltire e rottamare i mezzi per i quali alcune ditte di carrozzeria ci hanno chiesto addirittura dei soldi», spiega l’assessore di riferimento Alessandra Giuliani, «il nostro obiettivo è trovare chi ci tolga tutti i pulmini vecchi dalla rimessa in tal modo potremmo ripulire tutta l’area e renderla fruibile per i nuovi mezzi».
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