Scuole, addetti alle pulizie senza stipendio da maggio
Sono i dipendenti della Vega che svolgono il servizio a Roseto, Silvi e Bellante Pagamenti bloccati per un’ inchiesta giudiziaria sulla ditta subappaltatrice
ROSETO. Senza stipendio da maggio i circa quaranta addetti alle pulizie delle scuole di Roseto, Silvi e Bellante in seguito all’inchiesta giudiziaria in cui è rimasta coinvolta l’azienda che ha subappaltato il servizio. I dipendenti della Vega Facility Managment – che si occupano di pulizia, manutenzioni e assiostenza agli alunni – di concerto con le organizzazioni sindacali hanno avviato la procedura per la proclamazione dello sciopero e questa mattina si svolgerà un incontro convocato dal prefetto. «Il clima di tensione tra i lavoratori», spiega una nota di Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di polidoro dela Fisascat Cisl, «è dovuto al mancato pagamento dei salari di maggio, giugno e quattordicesima 2016 ed all’assoluta incertezza sul pagamento di quelli successivi. Tutto nasce dai fatti corruttivi che hanno portato agli arresti dei vertici della Kuadra spa (società coinvolta in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli su intrecci tra imprenditoria e camorra, ndr), che ha in subappalto dal Consorzio C.N.S. (aggiudicatario della gara Consip) il servizio di pulizia delle scuole e che, a sua volta, ha ceduto l’appalto alla Vega Facility Managment srl. Dopo gli arresti la Kuadra spa è stata commissariata e il Consorzio Cns ha bloccato il pagamento delle fatture alla ditta, che quindi non ha girato alla Vega la liquidità necessaria a pagare i salari. La conseguenza di tutto questo è che le lavoratrici ed i lavoratori sono senza stipendio da maggio». I lavoratori della Vega svolgono alcune ore di servizio anche nell’ambito dei progetti “Scuole pulite” e “Scuole belle” ma come precari. I sindacati non ritengono accettabile che a tale precarietà «si sommi anche la beffa di non essere pagati perché chi doveva gestire correttamente denaro pubblico ha rubato», per cui i lavoratori si preparano «se non si sblocca la situazione, ad iniziare il nuovo anno scolastico nel segno della lotta sindacale».

