Scuole al freddo, lavori a Giulianova Asilo nido di Roseto costretto a trasferirsi

13 Gennaio 2017

Uno dei problemi causati dall’eccezionale ondata di gelo è stato quello del riscaldamento delle scuole. Due casi si sono verificati nei principali centri della costa. A Giulianova sono iniziati...

Uno dei problemi causati dall’eccezionale ondata di gelo è stato quello del riscaldamento delle scuole. Due casi si sono verificati nei principali centri della costa. A Giulianova sono iniziati mercoledì gli interventi finalizzati a potenziare l'impianto di riscaldamento, mediante termoconvettori a parete, in tre aule della scuola elementare "Braga" all'Annunziata ubicate nell'ala in cui aveva sede la Croce Rossa. «Ambienti - dichiarano la vicesindaco con delega alla pubblica istruzione Nausicaa Cameli e l'assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Francesca Guerrucci - che, nonostante i termosifoni, risultano comunque poco caldi a causa della insufficiente coibentazione, con inevitabili disagi per alunni e docenti. Proprio per risolvere il problema sono stati avviati gli interventi, che si prevede termineranno il 18 gennaio. Nel frattempo le classi attualmente presenti nelle due aule più fredde verranno temporaneamente ricollocate al piano superiore del plesso scolastico. Per la terza aula, che presenta minori problemi, non solo verrà garantito il potenziamento climatico tramite un termoconvettore elettrico ma si prolungherà anche l'orario di funzionamento dei termosifoni».

A Roseto il sindaco, Sabatino Di Girolamo, ha disposto la chiusura dell’asilo nido comunale di via Accolle a causa di una rottura della caldaia, dovuta al gelo e non risolvibile nell’immediato. «Pertanto», si legge in una nota del Comune, «di concerto con la cooperativa I Girasoli che gestisce il nido, si è deciso di spostare il servizio comunale nell’asilo nido Mariele Ventre, fino a quando il riscaldamento dell’edificio di via Accolle non sarà perfettamente funzionante. I bambini iscritti nell’asilo nido comunale dell’Accolle saranno seguiti dalle proprie educatrici». (d.v.-f.ce.)