Scuole, D’Alberto chiede nuovi protocolli: «Si deve riaprire in sicurezza»

Il sindaco sollecita la Regione e auspica una programmazione fino a fine anno Sul trasporto scolastico: «Finora nessun passo avanti, servono soluzioni celeri»
TERAMO. Lo stallo sulla riapertura delle scuole fa tornare il sindaco di Teramo a sollecitare la Regione affinché proceda con quegli atti necessari per una ripartenza all'insegna della sicurezza, della chiarezza e di una programmazione che guardi fino alla fine dell'anno scolastico. In particolare Gianguido D'Alberto insiste sull'approvazione dei protocolli sanitari, ma chiede conto anche della questione trasporti: temi centrali da affrontare per far sì che subito dopo Pasqua si rientri in classe e si garantisca una continuità in presenza fino a giugno.
«Un mese fa avevamo chiesto che la chiusura delle scuole non diventasse un segno di resa. Per questo oggi, a fronte della prevista riapertura dopo le vacanze di Pasqua, torniamo a chiedere che la Regione Abruzzo riapprovi immediatamente i protocolli sulla gestione dei casi positivi nelle scuole, adeguandoli alle varianti. Perché oggi il tema non può più essere se riaprire o meno le scuole, ma quello di garantire la didattica in presenza fino alla fine dell'anno scolastico. Abbiamo giustamente vaccinato il personale scolastico, adesso dobbiamo fare un ulteriore passo», dice D'Alberto, sottolineando come dalla Regione sul fronte operativo non ci siano segnali di alcun tipo.
Il presidente Marco Marsilio, alla luce dei numeri sui contagi registrati nelle prime settimane del 2021, aveva disposto a fine febbraio la chiusura delle scuole per quattordici giorni con attivazione della didattica a distanza. La misura (che fa salvi solo gli asili) era stata poi prorogata fino al sei aprile. «Si tratta di una misura aggravata rispetto a quella della zona arancione», continua D'Alberto, «a fronte della quale non possiamo permetterci di arrivare alla riapertura senza aver riapprovato adeguati protocolli. Voglio ricordare ancora una volta che nel Teramano siamo riusciti a tenere aperte le scuole proprio in virtù della circolare Asl, fortemente voluta dal comitato dei sindaci, che ha anticipato la tutela evitando che si generassero dei focolai».
Altro tema che il primo cittadino rimette sul tavolo è quello del trasporto scolastico, che non sarebbe stato oggetto in queste settimane di riflessioni o approfondimenti rispetto a inizio anno. D'Alberto si mostra critico su questo immobilismo della Regione: «Quali passi avanti sono stati fatti rispetto al momento della chiusura delle scuole? Sono state adottate nuove misure? Allo stato non mi risulta», conclude confidando in soluzioni celeri visto l'approssimarsi della data del 6 aprile.
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