Scuole e fondi Pnrr, accuse alla Provincia

Il gruppo di opposizione denuncia: «La mancata attività dell’ente sta facendo perdere investimenti»
TERAMO. «L'amministrazione provinciale fa proclami, ma non atti amministrativi. È neccessaria l’azione che porti a un cambio di passo!». A sostenerlo è il gruppo di opposizione “La Casa dei Comuni” che ieri ha illustrato la situazione scuole, fondi Pnrr e comprensorio del Gran Sasso. “Scusate! C’è qualcuno in Provincia?” è la provocazione lanciata dal gruppo per lamentare l’immobilismo e il primo tema affrontato è stato quello dell’edilizia scolastica. «La mancata attività su viabilità e scuole sta facendo perdere importanti finanziamenti» ha polemizzato il capogruppo Mauro Scarpantonio, «La Provincia ha perso il finanziamento del liceo “Einstein” sulle scuole innovative per 7 milioni 350mila euro per carenza documentale. Il consigliere Giovanni Luzii ci raccontava che l’aver perso il finanziamento con i fondi Bei a carico dello Stato era stata una fortuna per i cittadini teramani, ma oggi, a seguito della graduatoria, scopriamo un’altra verità e cioè che la domanda di finanziamento non è stata accolta perché mancavano i documenti Ape e sulla sismicità».
Il riferimento è andato poi alla “scuola jolly”, l’edificio di circonvallazione Ragusa individuato nel febbraio scorso dalla Provincia da prendere in affitto durante i lavori di ricostruzione delle scuole superiori lesionate dal sisma. «Il consigliere Luca Frangioni ci raccontava che la “scuola jolly” sarebbe stata la soluzione immediata tanto da prendere la delega al patrimonio per poterla realizzare e permettendo all’Ipsia Marino di avere una sede tutta sua», ha rincarato Scarpantonio, «e invece il 5 maggio il delegato all’edilizia scolastica Enio Pavone ha fatto un’inversione di marcia e l'ha accantonata. Il vero motivo è perché non è prevista in nessuno strumento di programmazione e a settembre avremo nuovamente un “Marino spezzatino” e i problemi degli studenti irrisolti».
La polemica è caduta sull’ufficio Pnrr istituito nell’ente provinciale. «L’ufficio Pnrr 3.0 tutti in famiglia», hanno detto ancora Scarpantonio, Luca Pilotti e Graziano Ciapanna, «il supporto è stato affidato per 20mila euro annui a un architetto, ex candidata della lista Teramo 3.0 alle ultime amministrative, la posizione organizzativa è stata affidata al coordinatore della stessa lista per 8mila euro annui e il delegato provinciale al Pnrr è Luzii che è anche di Teramo 3.0. Se andiamo a valutare l’attività dell’ufficio ci sono zero entrate e zero uscite, come zero sono i finanziamenti Pnrr in capo alla Provincia che, se non cambia il passo, tali rimarranno. Attualmente risulta finanziato solo il progetto della pedemontana Abruzzo-Marche con fondi complementari al Pnrr, ma per fortuna dei teramani il soggetto attuatore è l’Anas».(a.d.f.)
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