Scuole, l’effetto terremoto non c’è stato

26 Marzo 2017

Quasi tutti gli istituti della città confermano i numeri dell’anno scorso: forte aumento all’Einstein, calo al Pascal-Comi-Forti

TERAMO. Il tanto temuto effetto terremoto non sembra aver colpito le scuole superiori del capoluogo, dove sono stati riconfermati quasi ovunque i numeri di nuovi iscritti dell'anno precedente. A conferma del trend nazionale, che vede il 25% delle preferenze totali andare ai licei scientifici, c'è stato un consistente aumento di iscrizioni all'Einstein. «Per il nuovo anno abbiamo avuto circa 250 richieste, con un aumento di 70 unità», ha detto la dirigente Clara Moschella, «ci stiamo adoperando per avere più locali idonei. Abbiamo sollecitato la Provincia fin dal 7 marzo, chiedendo la loro collaborazione perché ci siamo accorti subito che il trend delle iscrizioni era piuttosto elevato. La speranza è di riuscire ad attivare queste classi in più, e non di dover ri-orientare i ragazzi per mancanza di posto. Abbiamo anche chiesto l'attivazione di una seconda sezione per il liceo sportivo, ma siamo in attesa di una risposta».

Anche il liceo Delfico-Montauti si mantiene sui livelli dell'anno precedente. «Le iscrizioni sono andate bene», ha detto la preside Loredana Di Giampaolo, «all'Artistico probabilmente avremo una classe in più a settembre, al Classico il numero di iscritti è rimasto invariato. Ai licei del convitto (Scientifico, Coreutico ed Europeo, ndr), invece, il numero è inferiore rispetto allo scorso anno, però nel totale dovremmo formare lo stesso numero di classi». Si conferma sugli stessi numeri positivi dello scorso anno anche l'Iis Alessandrini-Marino. «L'Iti e l'Ipsia confermano il trend positivo delle iscrizioni», fa sapere la dirigente scolastica Stefania Nardini. «Lo scorso anno eravamo arrivati a sette classi prime soltanto per l'istituto tecnico industriale, più quelle del professionale. Sono arrivate richieste da famiglie residenti in tutta la provincia. Quanto al Milli, c'è un trend assolutamente positivo e in aumento». Anche la dirigente scolastica dell'Iis Di Poppa-Rozzi Caterina Provvisiero spiega che nelle sue scuole i numeri si mantengano, con lievi differenze, su quelli dell'anno precedente: «Abbiamo avuto una piccola flessione al Di Poppa, mentre al Rozzi abbiamo registrato qualche iscrizione in più. In linea generale, tutto l'istituto si è mantenuto uguale, anche se non c'è stato un aumento, piuttosto una lieve diminuzione. La scelta è alta anche da parte dei ragazzi diversamente abili, siamo una scuola molto inclusiva da questo punto di vista». Provvisiero ha anche sottolineato che non mancano i ragazzi che dopo qualche mese di lezione cambiano idea sulla prima scelta effettuata: «In un anno ho accolto più di 30 alunni provenienti da altre scuole». Quanto alle cause che portano a variazioni nel numero di iscritti, la dirigente del Di Poppa-Rozzi ha aggiunto: «Oltre agli eventi sismici, non dimentichiamo anche il calo demografico, di cui risentono in generale anche gli altri ordini di scuole». Discorso diverso per l’istituto Pascal-Comi-Forti, come sottolineato dal preside Achille Volpini: «Nel nostro istituto c'è stato un calo. Forse al Geometri faremo una prima come lo scorso anno, al Pascal probabilmente ci saranno due prime in meno. Ci sono molti ragazzi delle medie che non hanno ancora effettuato l'iscrizione. Ci sono state una serie di concause, con un calo generalizzato che ha riguardato un po' tutte le scuole, anche dato dall'incertezza determinata dal terremoto».

Chiara Di Giovannantonio

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