Scuole, la ricostruzione si muove: «Investimenti per 160 milioni»

Inaugurato il cantiere della materna di Villa Ripa. Il commissario Legnini: «Progetti per 34 edifici» Procedure accelerate con l’ordinanza Teramo. D’Alberto: tra fine anno e inizio 2023 via a tutti i lavori
TERAMO . La ricostruzione delle scuole di Teramo parte da Villa Ripa dove ieri è stato inaugurato il cantiere alla presenza delle istituzioni: un momento importante per il valore simbolico, prima ancora che materiale, della rinascita post-sisma. Quello della scuola dell'infanzia è infatti il primo intervento che prende forma grazie all'ordinanza Teramo ed è fra i primissimi di tutte le ordinanze speciali del cratere.
Tutte le scuole della città verranno ricostruite o adeguate: 28 edifici in tutto. Quella che parte in città, tramite i poteri speciali ottenuti con le ordinanze del commissario straordinario Giovanni Legnini, sarà un'opera di ricostruzione pubblica vasta. La portata la sottolinea lo stesso Legnini che ieri per impegni istituzionali non ha potuto essere a Villa Ripa, ma ha inviato al sindaco Gianguido D’Alberto un messaggio coi numeri della ricostruzione. Numeri che parlano di 160 milioni di euro per scuole ed edifici culturali della città: «Solo per la città di Teramo abbiamo provveduto a finanziare la ricostruzione e la riparazione di 28 edifici scolastici per 136 milioni di euro, cui si aggiungono altri sei interventi su edifici a finalità educative e sociali per ulteriori 28 milioni, per un totale di oltre 160 milioni di euro», spiega il commissario, «si tratta in particolare di sedici interventi già finanziati con l’ordinanza 109 del 2020 e con le ordinanze speciali 6 e 22 dello scorso anno, e di altri diciotto edifici scolastici, di proprietà del Comune e della Provincia, previsti dall’ordinanza speciale 31, sempre del 2021. Tutti questi interventi sono stati inseriti ed integrati dal punto di vista finanziario in un’unica ordinanza speciale, varata a dicembre scorso, che riguarda la riparazione e la ricostruzione di tutte le scuole delle quattro regioni del cratere, per un importo complessivo di 1,3 miliardi di euro».
Un lavoro che richiede sforzi notevoli da parte dei soggetti attuatori: «Tali ambiziosi programmi, insieme agli altri interventi della ricostruzione pubblica e a quelli previsti dal fondo complementare al Pnrr per le aree sisma, richiedono uno sforzo attuativo di eccezionale rilevanza da parte delle amministrazioni locali e regionali», sottolinea Legnini, «sono certo che il Comune di Teramo, insieme alle altre istituzioni coinvolte, a partire dall’Ufficio speciale per la ricostruzione saprà far fronte a questo compito cruciale». Al taglio del nastro hanno preso parte il vice sindaco Giovanni Cavallari, il dirigente della struttura commissariale Vittorio Fabrizi, il direttore Usr Vincenzo Rivera, la dirigente scolastica Letizia Fatigati e il vescovo Lorenzo Leuzzi. «Il Comune si trova a gestire 70 milioni di euro per tutte le scuole della città: fra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 partiranno i cantieri», ha detto D’Alberto ribadendo come tutto ciò sia reso possibile dal processo di semplificazione avviato con Legnini che «ci consente di marciare finalmente a ritmo serrato sulla ricostruzione pubblica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

