«Se vengono tagliati i nove pini ricorriamo alla Corte europea»

3 Settembre 2023

MARTINSICURO. «Se il Comune di Martinsicuro taglia i nove pini di via del Mare siamo pronti a fare ricorso alla Corte europea dei Diritti dell’uomo». Prendono una posizione forte le due consigliere...

MARTINSICURO. «Se il Comune di Martinsicuro taglia i nove pini di via del Mare siamo pronti a fare ricorso alla Corte europea dei Diritti dell’uomo». Prendono una posizione forte le due consigliere di minoranza Marta Viola (Europa Verde) e Simona Lattanzi (Bene Comune) contro il taglio dei nove pini di via del Mare, da loro definito un «ecocidio», intervento propedeutico alla sistemazione dei marciapiedi nel lato nord della via. Il taglio dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, visto che sono stati apposti dei cartelli che indicano l’inizio dei lavori.
«Il Comune di Martinsicuro», scrivono in una nota le due consigliere, «deve evitare il rischio di essere estromesso dalla Registrazione europea Emas di qualità ambientale (la più importante certificazione di qualità di un territorio) e di essere espulso dall’Alleanza per il clima. L’area individuata per il taglio dei pini rientra nei 300 metri di tutela paesaggistica, il patrimonio arboreo non è assimilabile alle costruzioni edili e va considerato in quanto tale. I soldi pubblici previsti dal progetto della maggioranza, oltre 70.000 euro, sono gli stessi del progetto alternativo che noi abbiamo presentato per tutelare il patrimonio verde e che però non è stato in alcun modo tenuto in considerazione. Abbiamo coinvolto scienziati e professionisti che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per conservare gli alberi. Esperti nei campi della biologia, ecologia e botanica hanno protocollato i loro pareri contrari al taglio. Ogni voce è stata ignorata».
Secondo le consigliere di opposizione i nove pini hanno un valore di 180mila euro, «soldi che dovranno essere restituiti alla comunità se verranno tagliati gli alberi. Si preferiscono le passerelle pubbliche per inneggiare a bandiere e ci si dimentica di applicare ciò per cui abbiamo avuto reali riconoscimenti come l’adesione all’Alleanza per il clima e la certificazione Emas, traguardi che permetterebbero di chiedere finanziamenti per l’incremento del verde pubblico, se solo ci fosse la volontà di occuparsi di questo. Gli amministratori sono custodi della salute pubblica, allora bisogna esserlo anche per chi la tutela, cioè gli alberi. Ci chiediamo anche se l’assessore all’ambiente (Marco Cappellacci, ndc) abbia chiaro quale sia il suo ruolo, perché non ci sembra che da quando è in carica, considerando anche lo scorso mandato, abbia in qualche modo tutelato le preziose aree verdi della nostra cittadina».
Sandro Di Stanislao