Sede dell’Unione Comuni La Regione vuole chiarezza

12 Ottobre 2018

Sant’Omero, doveva ospitare un centro per giovani disabili che ancora non c’è Il sindaco replica: «Non c’è stato alcun cambio di destinazione d’uso» 

SANT’OMERO. La nuova sede della Città-Territorio è stata realizzata con fondi della Regione mirati, però, alla costruzione di un centro semiresidenziale per giovani disabili. Il servizio non c’è, mentre ci sono gli uffici dell’organismo intercomunale fra cui quello dell’Ambito sociale distrettuale Val Vibrata, istituito dopo la concessione del finanziamento (2005) quando la delega al Sociale era ancora in capo all’ente locale. Un esposto inviato alla Regione ha spinto quest’ultima a scrivere al Comune di Sant’Omero, chiedendo spiegazioni sul reale utilizzo della struttura.
L’ufficio Sviluppo regionale, nella missiva inviata al Comune, scrive che «non ha ricevuto alcuna documentazione sullo stato finale dei lavori, né risultano pervenute dal Comune richieste di autorizzazione al differente uso della struttura». La lettera è indirizzata al sindaco Andrea Luzii che così chiarisce i contorni della vicenda. «Non abbiamo mai comunicato il cambio di destinazione d’uso perché non l’abbiamo mai modificata» dice il primo cittadino. La sua amministrazione decise con la delibera 131 del 2016 di concedere all’Unione il comodato d’uso della struttura per disabili. «I locali dovranno essere destinati allo svolgimento delle attività sociali per disabili», recita un passaggio dello schema di convenzione fra Comune di Sant’Omero e l’Unione Comuni, in riferimento alla nuova sede della Città-territorio di via Tasso. Le attività per disabili non ci sono ancora anche se dovranno essere attivati. L’immobile venne realizzato dal Comune con i fondi regionali (350mila euro) e poi completato dall’Unione per le attività dell’organismo intercomunale. Alla prima delibera, si aggiunse una seconda (la numero 34 del 2017) in cui venne precisato che si sarebbero svolte attività amministrative connesse alle attività sociali. Il fatto che la delega al sociale sia passata all’Unione sottraendola ai singoli Comuni farebbe ritenere che la struttura non sia stata destinata né a fini diversi da quelli indicati dalla Regione, né concessa a privati ma agli stessi dodici comuni. Quanto al terreno su cui sorge il centro, chiarisce il sindaco Luzii «gli atti stabiliscono che è attivo il comodato gratuito, per quindici anni, dell'area di circa 4.900 mq rinunciando, così, alla procedura di espropriazione preferendo lo schema di comodato d'uso gratuito. Significa che, alla scadenza del termine, o la Asl teramana acquista anche il centro (catastalmente, infatti, l’immobile è di proprietà del Comune) o il Comune di Sant’Omero l’area».
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