Sede dello Zooprofilattico: sono in arrivo 9,3 milioni

L’assessore regionale Quaresimale annuncia lo stanziamento di fondi statali: «Serviranno a completare la nuova struttura con laboratori, stabulari e uffici»
TERAMO. C’è un ulteriore stanziamento per ultimare la nuova sede dell’istituto zooprofilattico “G.Caporale”. Ad annunciarne l’arrivo è l’assessore regionale alle Politiche sociali e al Lavoro Pietro Quaresimale. Il Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, ha infatti autorizzato la concessione di uno stanziamento da 9,3 milioni di euro per la realizzazione del secondo lotto funzionale del complesso a Colleatterrato Basso, da destinare a laboratori di Bromatologia, stabulari per piccoli animali e uffici.
«È stato compiuto così un passo concreto verso il completamento della nuova sede dell'istituto», tiene a evidenziare l’assessore, secondo cui lo stanziamento da parte del Cipess rappresenta una «notizia importante per la struttura scientifica di Abruzzo e Molise» che in prospettiva può costituire «un tassello importante per la crescita e il consolidamento dell’istituto zooprofilattico».
Quaresimale si sofferma, in particolare, sugli sviluppi che l’erogazione del 9,3 milioni assicureranno per la struttura teramana. «Con questo finanziamento», osserva l’assessore regionale, «l'istituto Caporale potrà aumentare ancora la qualità della propria ricerca scientifica, incrementando in questo modo anche il prestigio a livello nazionale e internazionale di cui già gode».
Per Quaresimale l’assegnazione del contributo ha anche un’altra valenza. «In questo senso», spiega, «il finanziamento concesso dal comitato interministeriale conferma il valore strategico della struttura scientifica nel Centro Italia».
L’assessore ricorda, in particolare, il ruolo fondamentale ricoperto dall’Izs durante l’emergenza sanitaria tutt’ora in corso.«Negli ultimi due anni, peraltro, quello portato avanti dall'istituto zooprofilattico sperimentale in tema di Covid-19 si è rilevato essere stato un lavoro straordinario avendo garantito, soprattutto nella prima fase della pandemia, il riscontro e l'esame scientifico dei tamponi».
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