Sempre più famiglie alla Caritas

Don Gaston: «Non chiedono solo cibo ma anche aiuti per le bollette»
SILVI. In linea con l’ultimo rilevamento Istat sull’aumento della povertà assoluta in Italia si pone anche Silvi, dove si moltiplicano le famiglie che arrancano per arrivare a fine mese. Ad evidenziare la crescente necessità di aiuti è don Gaston, parroco della chiesa di San Salvatore di Silvi Paese, attivo presso la Caritas interparrocchiale. Ci dice: «La situazione è sempre difficile. Rispetto a qualche mese fa adesso il problema non è solo quello alimentare ma anche quello legato al pagamento delle utenze. In particolar modo si fa difficoltà a saldare le bollette del gas e della luce che arrivano puntuali nelle case senza guardare in faccia a nessuno. Purtroppo è un problema al quale al momento non possiamo sopperire, ma stiamo cercando di capire come intervenire. Continuiamo intanto a dispensare i pacchi alimentari. La pressione davanti alle porte della Caritas è sempre crescente anche se c’è da dire che il Comune ha dato anche un buon supporto a molte famiglie in difficoltà».
Il sacerdote qualche mese fa aveva dipinto un quadro desolante del problema povertà. Secondo una prima stima, in confronto all’anno scorso si è registrata una richiesta di aiuti più che raddoppiata. Alle 300 famiglie in difficoltà censite se ne sono aggiunte 360, per un totale di circa 800 persone assistite. Negli ultimi mesi, l'impennata di richieste di aiuti e sussidi è stata di oltre il 100%. I dati forniti dalla Caritas interparrocchiale, che riunisce le chiese dell’Assunta, del Cuore Immacolato, di San Salvatore e Santo Stefano, sono il segno che l’economia non gira più. Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria c’è un’avanzata di nuovi bisognosi: persone che prima vivevano di lavoretti in nero e tiravano avanti e adesso sono rimaste senza introiti né sussidi governativi e per questo si affacciano per la prima volta alla Caritas, le cui porte nel piazzale della chiesa dell’Assunta si aprono due volte al mese. I sacerdoti fanno sapere che chi vuole contribuire ad aiutare può contattare il numero 331- 8365438. ( d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

