Senza casa, dormono in negozio da mesi

Appello disperato di una coppia di giovani rosetani. Il sindaco: «Sono disponibile ad ascoltarli»
ROSETO. «Sono due mesi che siamo costretti a dormire in negozio. Non abbiamo una casa e neanche un auto, chiediamo aiuto al Comune di Roseto». E’ l’appello disperato di Gianni Petrilli e Sara Kliti, due giovani rosetani costretti a vivere dentro il negozio dove lavorano a causa di gravi problemi economici. Lo spazio per dormire è davvero risicato: vestiti accatastati, un piccolo tavolino per mangiare e, sul retro, il bagno. «Non riusciamo a trovare casa», dice Sara, «sono giorni che andiamo al Comune. Il sindaco ci ha ricevuti proponendoci una casa disponibile a Montepagano, ma noi siamo senza auto. Io continuo ad andarci ma lui è sempre occupato. Non possiamo permetterci un affitto a Roseto perché oltre i 200 euro al mese non possiamo pagare. Se in hotel ci sono gli immigrati perché noi, semplici cittadini, non possiamo usufruirne anche per poco tempo? Notiamo molta indifferenza nei nostri confronti».
Come siete arrivati a questa situazione? «Avevamo un contratto di affitto invernale», continua Sara, «e abbiamo lasciato l’appartamento ai primi di maggio. Purtroppo a Roseto non si trova un affitto annuale a un prezzo accettabile. Paghiamo un affitto anche qui in negozio». Gianni è separato e ha un figlio e, per vederlo, è costretto ad andare nei fine settimana in albergo. «Non posso far venire mio figlio qui, lo spazio è troppo stretto», afferma Gianni, «e allora devo pagare l’albergo 50 euro al giorno per stare con lui. Aggiungo che, per questa attività, avrei potuto usufruire di 25mila euro per l’agevolazione alle nuove imprese, soldi promessi e mai avuti. Sono partito da zero quindi ed è stata veramente dura. Ora siamo in questa situazione e chiediamo aiuto».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo conosce la situazione. «Sono disposto ad ascoltarli», dice Di Girolamo, «ma spesso la ragazza non vuole aspettare e se ne va. Io purtroppo ho mille impegni. Avevo proposto Montepagano, ma non hanno la macchina. Potrei dare un monolocale al Felicioni con un costo agevolato».(l.v.)
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