Senza lavoro 41 addette a distribuire i pasti

1 Aprile 2016

Contratti non rinnovati, da oggi sono fuori. Sindacati polemici, presidio lunedì sotto la prefettura

TERAMO. Da oggi 41 operatrici addette alla distribuzione pasti negli ospedali saranno disoccupate. La lunga battaglia per cercare di mantenere il posto di lavoro con il nuovo appalto per la ristorazione è stata vana.

Una delegazione di lavoratrici ha incontrato martedì scorso l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che si era riservato di studiare la situazione per dare poi delle risposte. «L’assessore ci ha rimandato al direttore generale Roberto Fagnano», osservano Emanuela Loretone (Filcams Cgil) e Fabio Benintendi (Fisascat Cisl) che abbiamo incontrato e ci ha detto che le soluzioni da noi individuate non sono praticabili per cui da domani (oggi per chi legge, ndr) le lavoratrici sono fuori. Peraltro non tutte hanno diritto agli ammortizzatori sociali e chi avrà diritto alla Naspi percepirà molto poco, in quanto è calibrata agli stipendi». Si è salvata solo qualche lavoratrice che è stata riassunta per la distribuzione pasti ad Atri, ospedale ora compreso nel nuovo appalto con la Pap. I sindacati ieri hanno fatto partire subito una lettera al prefetto Valter Crudo chiedendo una convocazione urgente e stanno organizzando per lunedì mattina un presidio di lavoratrici davanti alla prefettura.

«Faremo una verifica puntuale di come sarà portato avanti il servizio: le addette alla distribuzione pasti saranno sostituite da chi prima faceva la cottura e le prenotazioni: abbiamo difficoltà a immaginare come sarà. Non accetteremo il ricorso a straordinari o sostituzioni», concludono i due sindacalisti. (a.f.)

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