Senza lavoro, con tre figli ammalati, gli staccano la luce

PINETO. Qualla di Akbar Mohamed, residente a Pineto da 15 anni è una storia che colpisce diritto nel cuore. Senza lavoro da quattro anni, con tre figli gravemente malati, vive precariamente in un...
PINETO. Qualla di Akbar Mohamed, residente a Pineto da 15 anni è una storia che colpisce diritto nel cuore. Senza lavoro da quattro anni, con tre figli gravemente malati, vive precariamente in un appartamento in via De Titta 10.
Due giorni fa, a causa di una bolletta non pagata, gli hanno staccato l’energia elettrica. Akbar ci accoglie con in mano delle costose medicine antibiotiche e per combattere il diabete dei piccoli: queste, devono stare necessariamente in frigo. Quel frigo che è ormai caldo. Con gli occhi gonfi di lacrime ci mostra le candele che ha comprato per passare la notte senza luce . «Senza elettricità siamo costretti a lavarci con l’acqua fredda», racconta, «poi senza frigorifero le medicine vanno a male ed i miei bambini, soprattutto quello diabetico di 11 mesi, rischia gravemente la vita».
Mentre parla Akbar, si sentono le urla dei figli, la moglie è intenta a mettere sotto il rubinetto della carne per evitare che vada a male.
Le condizioni igienico sanitarie in cui vivono sono precarie. Akbar lancia un appello al Comune di Pineto perchè lo aiuti ne l riallaccio della fornitura elettrica e si rivolge anche alle tante associazioni del territorio. «Hanno aiutato il Comune nella Notte bianca e in tante manifestazioni, hanno comprato i fuochi d’artificio per la festa, ora si facciano avanti per salvare i miei bambini e la mia famiglia che soffre nell’ indifferenza». Akbar mentre stringe tra le mani la bolletta non pagata di euro 287.50 chiede un lavoro vicino casa che gli permette di accompagnare suo figlio all’ospedale di Atri per dei trattamenti giornalieri.
L’uomo chiede ancora: «chi volesse concedermi un aiuto concreto può chiamarmi al 346.1377947, sarà il benvenuto». (d.f.)
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