Senza stipendio gli assistenti dei disabili

Gli 80 operatori della Pagefha non prendono soldi da febbraio. La denuncia: «Aiutiamo i ragazzi, ma nessuno pensa a noi»
GIULIANOVA. I circa 80 dipendenti della cooperativa Pagefha, che si occupa di assistenza scolastica ai diversamente abili nelle scuole di Giulianova, Mosciano Sant’Angelo e Bellante, Comuni soci dell’Ambito sociale Tordino, sono senza stipendio da febbraio.
A denunciare la situazione è una operatrice sociale, Giovanna Di Felice, che ha raccontato, attraverso una lunga lettera-denuncia, quello che succede. «Siamo operatori del sociale», ha scritto la donna, «e con dedizione e amore ci occupiamo del supporto e dello sviluppo delle autonomie personali dei ragazzi diversamente abili, ma non percepiamo ancora gli stipendi di febbraio, marzo, aprile e tra poco si aggiungerà anche maggio alla lista. Pur continuando a lavorare senza retribuzioni, siamo arrivati allo stremo perché non possiamo più andare avanti». Come lei, anche altri operatori devono andare avanti con un solo stipendio a casa, che però tarda ad arrivare. Ma le bollette e le spese quotidiane non aspettano. «Perché la mia dignità di essere umano deve essere calpestata?», si chiede l’operatrice, «le bollette scadono, abbiamo necessità di nutrirci, a volte ci “concediamo” delle cure mediche. Non posso certo dire ai fornitori di acqua, luce, gas che pagherò appena posso, il supermercato non fa credito, le assicurazioni non aspettano, e noi? Perché ci dobbiamo umiliare quotidianamente quando i nostri stipendi sono fermi da qualche parte? Qualcuno dell’Ambito sociale Tordino, della Provincia e della Regione se la sente di darmi una risposta? O meglio, se la sente di vivere solo per un mese quello che stiamo vivendo noi?».
Nella stessa situazione si trovano anche le lavoratrici della cooperativa l’Agorà che, col supporto della Cgil, hanno organizzato una giornata di sciopero trascorsa a manifestare di fronte ai tre Comuni. Dal 1°settembre, comunque, la Pagefha lascerà il posto alla cooperativa Quadrifoglio, vincitrice dell’appalto e che si è impegnata, da contratto, ad assorbire le maestranze. Il motivo del ritardo degli stipendi è sempre lo stesso: i Comuni non pagano (o pagano in ritardo) le proprie quote perché, a loro volta, non ricevono fondi dalla Provincia di Teramo (che sovvenziona le assistenti scolastiche nelle scuole superiori) e dalla Regione.
Il Comune di Giulianova, ad esempio, deve ricevere ancora i finanziamenti provinciali degli anni scolastici 2014-2015 e 2015-16 (si parla di 250mila euro per le assistenti scolastiche più 20mila per il trasporto). Con gli 82.500 euro inseriti in bilancio da dare all’Ambito, tuttavia, il Comune di Giulianova spera, almeno per quest’anno, di mantenere intatti i servizi assistenziali per disabili, senza ulteriore taglio delle attuali 16 ore.
Margherita Totaro
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