Sequestro e multa per 4.500 euro al negozio di pesce fuorilegge

27 Ottobre 2018

Alba, operazione congiunta della guardia costiera e dei veterinari Asl: nell’esercizio gestito da cinesi scoperti prodotti senza informazioni sulla provenienza e carenze igieniche di locali e attrezzature

GIULIANOVA. Un altro esercizio commerciale cinese, il secondo nel giro di pochi giorni, è capitato nella rete dei controlli messi in atto congiuntamente dalla guardia costiera di Giulianova e dal servizio veterinario della Asl di Teramo. Obiettivo dell’ennesimo intervento è stato quello di verificare la giusta osservanza delle norme igieniche. Questa volta è toccato ad un punto vendita ubicato sul territorio di Alba Adriatica. Il nucleo ispettivo della polizia marittima, unitamente a funzionari della Asl, ha controllato a fondo il negozio e non sono mancate le sorprese.
Già dai primi controlli sono emerse gravi lacune in ordine alle modalità di conservazione dei prodotti in magazzino, la loro provenienza ed il rispetto delle basilari disposizioni di legge. I controlli, indirizzati all’accertamento e verifica delle norme che regolano la commercializzazione dei prodotti ittici e non solo, hanno fatto emergere alcune gravi irregolarità in relazione alla garanzia dei requisiti generali e specifici di igiene dei locali e delle attrezzature, nonché sulla necessaria presenza degli elementi identificativi attestanti la provenienza della merce commercializzata. I militari della guardia costiera e i veterinari della Asl, nel corso dell’ispezione ad una cella frigo ed annessi pozzetti, hanno verificato la presenza di prodotti della pesca e di origine animale e vegetale di cui non è stato possibile ricostruire la provenienza né le informazioni fondamentali obbligatorie per la garanzia del consumatore. Carni varie, murena e corvina giapponese, frattaglie di suino e teste di anatra sono gli alimenti rinvenuti. Da qui il sequestro di merce del peso complessivo di un quintale e mezzo, con sanzione al titolare dell’esercizio per complessivi 4.500 euro.
La guardia costiera annuncia che l’operazione appena portata a termine non esaurisce l’attività di controllo sulla pesca marittima e la filiera commerciale collegata. In questa ottica continuerà la collaborazione tra l’ufficio circondariale e il personale veterinario della Asl. Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della guardia costiera di Giulianova, così commenta l’ultima operazione messa a segno dai suoi uomini: «L’attività di controllo, che seguirà nel segno della continuità e investirà l’intero territorio teramano, è stata condotta in sinergia con il personale del servizio igiene degli alimenti della Asl. I controlli mirano a tutelare in primis il consumatore, nonché gli altri operatori che lavorano nel rispetto delle normative vigenti».
La guardia costiera non opererà solo sul litorale, ma come già accaduto nelle scorse settimane, si spingerà fino all’interno per ispezioni mirate a salvaguardia soprattutto del fruitore finale e delle famiglie.
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