Servizi costosi per il Comune I cittadini coprono solo il 23%

26 Luglio 2015

Nel bilancio di previsione che andrà in aula giovedì i costi e gli incassi: si va dagli impianti sportivi per cui gli utenti pagano solo il 3% delle spese alle mense scolastiche le cui tariffe arrivano al 70%

TERAMO. Le tariffe di sport, scuole e sociale coprono poco più di un quinto della spesa sostenuta dal Comune per l'erogazione dei servizi. Il bilancio di previsione che giovedì andrà all'esame del consiglio sintetizza in una tabella l'importo dei costi sostenuti dall'ente e la percentuale di copertura garantita dalle quote versate dagli utenti.

L'esborso complessivo per i cosiddetti "servizi a domanda individuale" ammonta a quasi 6,9 milioni di euro che le tariffe compensano per un importo di poco superiore a 1,6 milioni di euro. Gli introiti, dunque, coprono al 23,5% le spese sostenute dall'amministrazione con sensibili differenze tra un servizio e l'altro. La quota più bassa di copertura è relativa all'utilizzo degli impianti sportivi. A fronte di una spesa calcolata in circa un milione di euro, le tariffe versate dagli utenti si attestano a poco meno di 33mila euro che si traducono in appena il 3,29% del totale. Il livello sale, fino a raddoppiare la percentuale di copertura, per i servizi sociali. In questo caso le entrate compensano le uscite per il 6,89%. L'amministrazione, infatti, spende 342mila euro annui e ne incamera poco meno di 23.600. Tra i servizi che hanno un grado di copertura basso derivante dalle tariffe pagate dagli utenti c'è anche il trasporto scolastico che nei mesi scorsi è stato al centro di polemiche relative proprio ai costi previsti dal Comune. La spesa annuale per gli scuolabus ammonta a poco meno di 540mila euro, di cui 70mila sono recuperati con le quote d'iscrizione. A conti fatti, dunque, la compensazione è del 13% rispetto all'esborso complessivo.

La percentuale di copertura cresce leggermente per i servizi negli asili nido. Le quote, che sfiorano i 500mila euro, garantiscono il 15,34% del costo che ogni anno si attesta a otre 3,2 milioni di euro. Cifre più basse, ma percentuale di compensazione maggiore, rientrano sotto la voce "uso di locali non istituzionali" che si riferiscono a spazi destinati a incontri e manifestazioni. Per questa particolare categoria il costo affrontato dal Comune è di circa 55mila euro a cui corrisponde una contribuzione da parte degli utenti per poco meno di 10mila euro, attestata al 17,41%.

La copertura sale al 37,75% per i servizi collegati ai mercati pubblici. Alla spesa sostenuta dall'amministrazione di poco inferiore a 16mila euro rispondono, infatti, quote per seimila euro. Il livello di compensazione aumenta ancora, ma resta ben al di sotto della metà dei costi sostenuti dall'ente, per servizi museali e mostre. Gli incassi derivanti dalla vendita di biglietti e da altri introiti, che superano di poco i 300mila euro, coprono circa l 43% dell'esborso di 704mila euro affrontato dall'amministrazione. La quota maggiore di compensazione riguarda, però, le mense scolastiche. In questo caso la spesa di poco inferiore al milione di euro è coperta per quasi 700mila euro dalle tariffe che arrivano ad oltre il 68% del totale.

Gennaro Della Monica

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