Servizio civile, ispezione in Comune ipotizza irregolarità

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Se gli esiti di una ispezione venissero confermati, il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata rischierebbe – fra gli altri provvedimenti – la sospensione del servizio civile...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Se gli esiti di una ispezione venissero confermati, il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata rischierebbe – fra gli altri provvedimenti – la sospensione del servizio civile universale per la durata del progetto o l’esclusione. Un'ispezione del Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale al Comune è certa. Gli esiti però non sono stati resi noti. Sarebbe emerso che alcuni dei giovani del servizio civile (ne sono una quindicina) avrebbero svolto mansioni diverse da quelle per cui il dipartimento assegna uno stanziamento di 507 euro mensili a ciascun lavoratore per svolgere attività in progetti ambientali, culturali e sociali. Secondo la segnalazione che ha fatto muovere gli ispettori del dipartimento da Roma a Sant’Egidio alla Vibrata «i giovani operatori venivano utilizzati per coprire le carenze di organico del Comune, svolgendo mansioni proprie del personale dipendente, arrivando a sostituire i dipendenti comunali assenti o mancanti», riporta una nota della rappresentanza regionale del servizio civile universale, «oltre a non essere impiegati nei progetti di servizio civile per la collettività ai quali avevano fatto domanda (l'assistenza agli anziani, ai minori e ai disabili), gli operatori sarebbero stati adibiti a mansioni improprie quali il rilascio di carte d'identità, gestione dei servizi cimiteriali, gli atti amministrativi e alcuni servizi dell'ufficio tecnico e altro».
Il sindaco di Sant’Egidio Elicio Romandini fa sapere che «ad oggi non risultano depositati verbali o contestazioni da parte degli ispettori ministeriali relativi all’impiego dei giovani. Ci riserviamo, comunque, di tutelare l’immagine dell’amministrazione e dei nostri ragazzi del servizio civile universale».(a.d.p.)

