Sfascia barca a vela e minaccia i carabinieri con un coltello

18 Novembre 2018

Un 50enne americano arrestato dopo una notte brava al porto. È un malato psichiatrico pericoloso ricercato da mesi negli Stati Uniti dopo essere fuggito da un istituto di sorveglianza del Minnesota

GIULIANOVA. Dal Minnesota a Giulianova per rubare in una barca, armarsi di coltello e tentare di colpire un carabiniere. H.P., 50enne statunitense, malato psichiatrico ritenuto socialmente pericoloso, da mesi era ricercato in America dopo la sua fuga dall’istituto di sorveglianza dove si trovava.
I militari del nucleo radiomobile di Giulianova lo hanno fermato la notte scorsa dopo essere riusciti a schivare i suoi fendenti e ad immobilizzarlo con lo spray urticante al peperoncino. L’uomo è finito nel carcere di Castrogno con le accuse di rapina impropria, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello e false attestazioni sulla propria personalità. Già domani dovrebbe comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida.
Secondo la ricostruzione fatta dai militari della compagnia di Giulianova, agli ordini del maggiore Vincenzo Marzo, nella notte tra venerdì e sabato l’uomo si era introdotto a bordo di una barca a velo ormeggiata al porto mettendo a soqquadro le cabine nel tentativo di trovare denaro o qualche altro oggetto di valore da rubare, ma è stato sorpreso dal proprietario del natante, un 66enne dell’Aquila, che ha chiesto l'intervento dei carabinieri, cercando in tutti i modi di non farlo risalire in banchina. L'uomo ha allora scaricato la sua rabbia sull'imbarcazione, spaccando sportelli e porte delle cabine, per danni quantificati in alcune migliaia di euro. All’arrivo dei militari del nucleo radiomobile della compagnia di Giulianova, molto probabilmente nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ha impugnato un grosso coltello con cui ha affrontato i militari, strappando la divisa di un appuntato. Per bloccarlo i militari hanno dovuto far ricorso allo spray al peperoncino.
Ma la sorpresa sul chi fosse è arrivata successivamente. Solamente una volta arrivata in caserma, infatti, si è appurato che l’uomo era ricercato negli Stati Uniti per essere fuggito da un istituto di sorveglianza del Minnesota dove si trovava dopo essere stato giudicato socialmente pericoloso e per questo verrà presto rimpatriato per essere processato nel suo Paese di provenienza. Nel frattempo, dopo le formalità di rito in caserma, nella prima mattinata di sabato è stato rinchiuso in carcere. L’udienza di convalida dell’arresto si dovrebbe svolgere questa mattina. Il cinquantenne dovrà rispondere al giudice dei reati di rapina, violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello di genere proibito e false attestazioni sulla propria identità personale. Il coltello è stato sequestrato.
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