Sfida a due tra Corsi e Cimini per la successione a Mastrocola

14 Marzo 2024

Si vota l’11 giugno, chi vince entrerà in carica il 1° novembre: già partita la caccia ai voti in ateneo Il direttore generale si è dovuto dimettere per candidarsi contro il preside di Comunicazione

TERAMO. La sera di martedì 11 giugno l’Università di Teramo avrà un nuovo rettore. Il successore di Dino Mastrocola, che con l’anno accademico in corso chiude il proprio mandato e non può ricandidarsi, sarà uno tra Christian Corsi e Salvatore Cimini, entrambi teramani Doc. Il 7 marzo scorso scadeva il termine fissato dal decano di ateneo, Stelio Mangiameli, per la presentazione delle candidature, e non ci sono state sorprese rispetto a una corsa a due su cui nei corridoi del campus si scommetteva da tempo. Dopo il voto dell’11 giugno il nuovo rettore affiancherà l’uscente fino al 31 ottobre ed entrerà ufficialmente in carica il 1° novembre, all’inizio del nuovo anno accademico.
Corsi, che quest’anno compie 48 anni, è direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e professore ordinario di Economia aziendale nello stesso dipartimento. Durante il rettorato di Luciano D’Amico (2013-2018) ha assunto dal rettore importanti deleghe di ateneo, da Mastrocola ha avuto il delicato incarico di seguire il progetto della Cittadella della cultura nell’ex manicomio. Cimini, che quest’anno compie 56 anni, è professore ordinario di Diritto amministrativo nel dipartimento di Scienze politiche e presidente del corso di laurea magistrale in Scienze delle amministrazioni. Negli ultimi anni è stato direttore generale dell’ateneo, carica che ha dovuto lasciare per candidarsi e nella quale è stato sostituito dalla ex prorettrice Angela Musumeci.
La lotta per catturare i voti necessari per l’elezione è già cominciata e si annuncia serrata. Probabilmente ci sarà anche una politicizzazione del confronto legate alle recenti elezioni regionali con Corsi, professionalmente legato a D’Amico, classificato “di sinistra” e Cimini, due giorni fa visto in ateneo accanto a Marsilio, “di destra”.
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