Sfila la marcia della pace organizzata dalla diocesi

TERAMO. In tantissimi ieri sera hanno partecipato alla marcia della pace organizzata dalla diocesi di Teramo per dire no alla guerra in Ucraina. Il corteo si è concluso davanti al santuario della...
TERAMO. In tantissimi ieri sera hanno partecipato alla marcia della pace organizzata dalla diocesi di Teramo per dire no alla guerra in Ucraina. Il corteo si è concluso davanti al santuario della Madonna delle Grazie dove si è svolta la funzione celebrata dal vescovo Lorenzo Leuzzi.
È domani mattina a Teramo si svolgerà la marcia per la pace organizzata dall'università con le istituzioni culturali e scientifiche abruzzesi. All'appuntamento parteciperanno, fra gli altri, anche la Provincia e la Fondazione Tercas. Il raduno è per le 9.30 davanti alla villa comunale: da qui il corteo muoverà verso ponte San Gabriele per raggiungere, tramite Coste Sant'Agostino, il campus universitario Aurelio Saliceti. Da qui, i manifestanti torneranno in città percorrendo via Cesare Averardi e radunarsi al parco fluviale. In occasione del corteo, il ponte San Gabriele alle 10 subirà una parziale limitazione al traffico veicolare per consentire ai manifestanti il transito il sicurezza. Per la marcia della pace si prevede una consistente partecipazione da parte del mondo universitario, ma anche di enti, associazioni, istituzioni e cittadini che intendono lanciare un messaggio di speranza e di sostegno alle popolazioni in sofferenza. «Quello che accade non può lasciarci semplici osservatori, la marcia è un gesto simbolico forte che si affianca alla grande operatività di sindaci e comunità teramane che in questi giorni stanno accogliendo i profughi: famiglie, bambini, anziani e malati. L'unico modo per reagire alla paura e alla preoccupazione è quello di stare insieme; di non rassegnarsi, di pretendere che nemmeno per un attimo si abbandoni la strada del dialogo e del negoziato. Questa guerra ha conseguenze molto gravi, è stata decisa dagli uomini e dagli uomini può e deve essere fermata. Tutta la nostra solidarietà al popolo Ucraino e ai civili, inermi, verso i quali si stanno compiendo crimini inaccettabili», ha detto il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura annunciando l'adesione dell'ente con il proprio gonfalone.(v.m.)
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