Sfuma la gara d’appalto, la Team denuncia il segretario comunale

10 Luglio 2015

L’amministratore delegato Ranalli presenta un esposto alla procura e alla Corte dei conti Intanto il sindaco chiede alla società di tagliare i costi per indennità, rimborsi e consulenze

TERAMO. Lo sciopero che ha messo in ginocchio il capoluogo durante la Coppa Interamnia, e le divergenze sui costi da tagliare della Team, approdate anche sul tavolo dell’ultima assemblea dei soci, non sono le uniche scintille ad esasperare i rapporti tra il Comune e la Team. Adeso c’è anche un esposto presentato alla procura della Repubblica, alla Corte dei conti e all’Autorità anticorruzione: a presentarlo per conto della Team è stato l’amministratore delegato Luca Ranalli contro il segretario generale del Comune Patrizia Scaramazza, “colpevole” di aver rifiutato un documento chiesto dalla municipalizzata ai fini della partecipazione a una gara della raccolta “porta a porta” a Lettomanoppello. Il documento richiesto era una sorta di lettera di referenze, una certificazione con cui il Comune avrebbe dovuto dichiarare di essere il committente della Team, ma che il segretario generale avrebbe rifiutato di produrre per motivi di opportunità, dal momento che c’è una gara in corso per l’affidamento dei servizi e la scelta del socio privato. Secondo la Team il diniego del segretario costituirebbe non solo un’azione censurabile sul piano amministrativo, ma configurerebe anche gli estremi dell’abuso d’ufficio e della turbativa d’asta, visto che la Team non ha potuto partecipare alla gara per l’aggiudicazione del servizio.

Una denuncia che non impensierisce il sindaco, il quale nel corso del consiglio comunale ha difeso l’operato del segretario confidando che sarà la magistratura a esprimere un giudizio in merito. Di certo, quest’ultimo episodio non ha alleggerito il clima di tensione che si è registrato ieri nella seduta dell’assemblea dei soci chiesta dal sindaco per un giro di vite a indennità, rimborsi, consulenze e benefit dell’amministratore delegato Luca Ranalli e del presidente della Team Pietro Bozzelli. Quest’ultimo, secondo quanto riferito dal sindaco, ha dato la sua immediata disponibilità, mentre Ranalli avrebbe replicato che dev’essere l’intera assemblea dei soci a votare il provvedimento. L’assemblea è stata rinviata tra una decina di giorni su richiesta del custode giudiziario Andrea Bonifacio – il socio privato della Team – che ha chiesto una relazione dettagliata delle richieste sulle spese da contenere presentate dal sindaco Brucchi e da Ermanno Ruscitti per il Mote.

«Si tratta di un atto doveroso in un momento storico in cui ognuno deve fare la sua parte», ha detto il sindaco. «Nel Pef sono stati già tagliati 40mila euro di consulenze ma si può fare di più. Anche noi come giunta ci siamo ridotti del 20% le indennità. E’ ora di dare segnali per motivi di opportunità anche in considerazione delle tensioni con i dipendenti e il problema degli esuberi».

Marianna De Troia

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