Si accascia e muore all’uscita del circolo

22 Marzo 2018

Alba, un 42enne stroncato da un malore mentre riprende la bici alla Casetta. Inutili i soccorsi con il defibrillatore

ALBA ADRIATICA. Si è sentito male mentre stava uscendo dal circolo ricreativo che frequentava tutti i giorni. Un attimo ed è caduto a terra davanti agli occhi delle tante persone che lo hanno subito soccorso,
Ma per Danilo De Santis, 42enne di Alba Adriatica molto conosciuto nel quartiere di Villa Fiore dove abitava, non c’è stato nulla da fare. Quasi sicuramente una morte per cause naturali, forse un infarto, anche se per averne la conferma il pm di turno Andrea De Feis ha disposto l’autopsia che sarà eseguita oggi. De Santis, che non era sposato e abitava con i genitori in via Lombardia, non aveva una occupazione fissa ed era un assiduo frequentatore della Casetta di via Piave, che accoglie e riunisce per trascorrere insieme le ore pomeridiane soprattutto gli anziani della zona ma non solo. Martedì verso le 16.30, dopo aver passato del tempo nel circolo ricreativo come era solito fare, è uscito forse per recarsi in tabaccheria, ma il malore lo ha colpito prima che riuscisse ad afferrare la bicicletta con cui si spostava, rimasta appoggiata sul muro della struttura. Si è infatti accasciato terra e niente hanno potuto fare i soccorsi degli operatori dell’ambulanza del 118 giunta immediatamente sul posto, nonostante l’impegno in una lunga ed estenuante serie di massaggi cardiaci e poi con il defibrillatore nel tentativo di riattivare il suo cuore, sotto la pioggia incessante che colpiva Alba Adriatica in quel momento. Sotto choc i frequentatori della casetta di via Piave, di cui in tanti hanno assistito a quegli attimi drammatici di martedì pomeriggio, dai momenti concitati dell’allarme, fino al momento della commozione alla notizia del decesso. Sconvolta anche il resto della comunità di Villa Fiore, dove era molto conosciuto, essendoci cresciuto e vissuto per tutta la sua vita, e dove era persona amata. Dagli amici De Santis era chiamato “freccetta” per la sua velocità nelle tante partite di calcio e di calcetto che lo vedevano protagonista nella sua compagnia albense. Era anche appassionato di astronomia, come racconta il suo profilo Facebook personale.
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