Si era pensato alla soluzione San Gabriele
Teramo ha rischiato seriamente, per l’arrivo del vescovo, di prendere uno schiaffo, l’ennesimo, al suo ruolo – sempre più debole – di capoluogo. La maggioranza del capitolo aprutino, infatti, a causa...
Teramo ha rischiato seriamente, per l’arrivo del vescovo, di prendere uno schiaffo, l’ennesimo, al suo ruolo – sempre più debole – di capoluogo. La maggioranza del capitolo aprutino, infatti, a causa dei problemi logistici connessi all’insediamento di Leuzzi (in particolare la grande quantità di fedeli prevista) era orientata a tenere la cerimonia nel santuario di San Gabriele, che ha tutt’altra capienza rispetto alla cattedrale di San Berardo. A opporsi con forza a questa soluzione, a puntare i piedi e infine a vincere il confronto nel capitolo sarebbe stato don Aldino Tomassetti, parroco del duomo. Certo, la chiesa simbolo della diocesi potrà ospitare solo una piccola parte dei fedeli che vorranno assistere all’insediamento di Leuzzi e questo sarà un bel problema da gestire, ma forse è poca cosa rispetto allo schiaffo che sarebbe stato dato a Teramo trasferendo l’evento a San Gabriele. (dv)

