Si finge un sedicenne su Facebook per adescare ragazzine: a processo

25 Settembre 2023

Il 56enne teramano imputato per detenzione di materiale pedopornografico: sul pc 68 video e 268 foto L’uomo è indagato anche in un altro fascicolo, in alcuni casi ha utilizzato l’account della moglie

TERAMO. Aveva creato un falso profilo su Facebook fingendosi un 16enne: una identità fasulla per adescare decine di ragazzine minorenni in tutta Italia. Ed è proprio in una maxi inchiesta nazionale, partita dalla Procura di Caltanissetta ed estesa a svariate regioni, che il nome di un insospettabile 56enne teramano è diventato quello dell’orco. L’uomo scovato dalla polizia postale è finito a processo con la pesante accusa di detenzione di materiale pedopornografico ed è indagato in un’ altra inchiesta per adescamento di minori.
Quando gli agenti della polizia postale hanno fatto irruzione nel suo alloggio teramano, quello che all’epoca condivideva con la moglie, sul suo computer hanno trovato 68 video e 268 foto di ragazzine minorenni, in alcuni casi appena 14enni. Per i contatti avrebbe usato falsi account e anche l’email intestato alla moglie. Tanto è vero che quando c’è stato il blitz della polizia postale è stato lui a dire agli agenti che la donna era all’oscuro di tutto e che dietro l’utilizzo di quell’account ed email in realtà si celava lui.
I successivi accertamenti tecnici sul pc e sul cellulare hanno portato alla scoperta di foto e video con immagini compromettenti delle ragazzine: fatti, questi, per cui l’uomo è già a processo davanti al tribunale teramano in composizione collegiale (a presiedere la giudice Claudia Di Valerio, a latere Emanuele Ursini e Erika Capanna Piscè). Per l’altro fascicolo, quello che prevede il reato dell’adescamento di minorenni (il 609 undecies), entro breve ci sarà l’udienza preliminare davanti al gup dell’Aquila vista la competenza della Procura distrettuale per i reati di questo genere (in entrambi i casi l’uomo è difeso dall’avvocato Costanzo D’Amelio).
Una recente indagine della polizia postale nazionale ha accertato che il fenomeno dell’adescamento di minori online è in allarmante crescita. Numeri che realisticamente rappresentano la punta di un iceberg e che hanno molto risentito dei due anni di pandemia passati chiusi in casa con un collegamento internet funzionante. L'adescamento online, chiamato Grooming, è certamente un allarmante fenomeno in crescita, ma come avviene solitamente? Come spiega sempre la polizia postale, da anni impegnata in una vasta attività di prevenzione, il pedofilo in genere inizia una conversazione su tematiche banali e tipiche della vita adolescenziale cercando nelle chat, nei forum, nei siti di giochi di ruolo, nei social i profili che corrispondono alla sua fascia di età preferita. Spesso mente sulla sua età. Le richieste di confidenze sessuali arrivano a volte subito, a volte sono precedute da dichiarazioni di coinvolgimento sentimentale. La richiesta di immagini intime è il passo successivo.
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