Si presenta il comitato civico che sfiderà il sindaco Casciotti

3 Giugno 2022

In “Siamo Alba” convivono diverse anime e nomi noti della politica e dell’associazionismo Le idee: «Sviluppare l’offerta turistica, rendere la città più sicura e a misura di pedone e ciclista»

ALBA ADRIATICA. Al momento “Siamo Alba” si pone come un grande laboratorio di idee aperto al contributo di tutti: tanti occhi sul territorio per programmare l’Alba Adriatica che sarà e che si ritroverà all’appuntamento elettorale del 2023, nel quale è assai probabile che il neonato comitato civico diventerà una lista in contrapposizione all’amministrazione uscente (la ricandidatura di Antonietta Casciotti appare scontata). Attorno a “Siamo Alba” ruotano infatti figure note del panorama politico e associativo come l’ex sindaco Valerio Caserta, Renato Pantoli e Roberta Di Addezio, tutti a quanto pare proiettati verso la sfida elettorale.
Alla presentazione del comitato civico erano in tanti, ieri, di ogni estrazione politica. Il comitato muove dall’obiettivo di risvegliare la città, «prima operosa, ora troppo spesso silente. Riconnettendo le energie, le competenze e l’intraprendenza che ci caratterizzano è possibile immaginare e costruire un futuro di sviluppo e di crescita, avendo al momento interesse su alcuni argomenti», fa sapere il portavoce Marco Crescenzi. Per il turismo, “Siamo Alba” punta a pianificare un’impiantistica sportiva quanto più variegata possibile per rendere Alba «una meta appetibile in ogni periodo dell’anno» e a realizzare un auditorium al servizio della città e di tutto il territorio. «Quanto alla sicurezza», continua Crescenzi, «crediamo sia necessario adottare un piano integrato di controllo del territorio che garantisca un’azione di deterrenza 24 ore su 24 e offra una prospettiva di tranquillità per cittadini e turisti, che non può prescindere dal potenziamento del corpo di polizia locale». Viene poi proposta una mobilità dolce, invertendo il rapporto fra l’attuale centralità del sistema di spostamento automobilistico e la marginalità riservata agli altri mezzi: insomma, l’obiettivo è rendere Alba a una città a misura di pedoni e ciclisti. «Parimenti necessario appare valorizzare ogni settore della vita sociale e commerciale, dall’artigianato (che è stato per decenni la spina dorsale della Val Vibrata) all’ambiente, dal decoro urbano alle politiche di inclusione. Siamo aperti e inclusivi. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini», conclude Crescenzi, «auspicando la condivisione di idee e confronti».
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