Si ritrova la casa Ater occupata da abusivi Arriva un altro alloggio

Risolto il caso della donna di 62 anni, l’istituto le assegna una nuova abitazione nel quartiere dell’Annunziata
GIULIANOVA. L’Ater le aveva assegnato una casa ma quando lei era andata nello stabile per prendere possesso dell’abitazione aveva scoperto che era stata occupata abusivamente da un’altra donna che aveva cambiato la serratura. Il caso di G.B., una giuliese di 62 anni, era finito alla ribalta della cronaca nazionale. Oggi la donna ha avuto un nuovo alloggio dell’Ater in un’altra palazzina, sempre nel quartiere dell’Annunziata. La donna, all’epoca della prima assegnazione, aveva cercato di mettersi in contatto con la precedente inquilina ma senza ottenere risposta.
Il giorno successivo, fornita di contratto, la legittima assegnataria si era recata presso la caserma dei carabinieri per denunciare l’occupazione abusiva. Quindi era andata gli uffici Ater di Teramo dove aveva fatto presente la situazione venutasi a creare restituendo le chiavi ricevute in precedenza. A quel punto la donna aveva incassato assicurazioni in merito all’interessamento per una nuova soluzione. Infatti, nei giorni scorsi l’Ater ha trovato una nuova soluzione cedendo in locazione una unità immobiliare sempre in via Di Vittorio all’Annunziata all’interno di un fabbricato posto proprio di fronte a quello precedente. La donna, ovviamente soddisfatta vista la necessità di avere un alloggio, afferma: «Finalmente si è giunti alla conclusione e ho ricevuto un nuovo appartamento di edilizia pubblica. Ringrazio sentitamente tutti coloro che si sono impegnati per risolvere la mia situazione. In modo particolare la dipendente comunale dell’ufficio di edilizia pubblica e quella dell’Ater Teramo addetta alla stipula dei contratti di locazione. Insieme hanno lavorato e si sono impegnate per fare in modo che si arrivasse ad ottenere la disponibilità dell’immobile assegnatomi e consegnatomi la scorsa settimana». La sessantaduenne però dovrà ancora attendere qualche giorno prima dell’occupazione ufficiale. Prima di poter entrare, infatti, dovranno essere attivate le utenze di luce, gas e acqua.
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