Si spacca anche il centrodestra La Lega: «Andiamo da soli»

Bellachioma: siamo infastiditi dall’atteggiamento degli alleati, noi a Teramo siamo il primo partito Oggi l’ultima parola a Salvini, intanto Del Paggio si ritira e Morra incassa il sì anche di Futuro in
TERAMO. È a Matteo Salvini, a quanto pare, che tocca l’ultima parola, attesa per oggi. Ma sono diventate molte le probabilità che la Lega, alle comunali teramane, si presenti con un candidato sindaco diverso da quello degli altri due partiti della coalizione nazionale, Forza Italia e Fratelli d’Italia, dopo che questi hanno accelerato su Giandonato Morra, spingendo Lucio Del Paggio a ritirarsi dalla competizione. Chiare, ieri, le dichiarazioni al Centro del deputato nonché coordinatore regionale del Carroccio Giuseppe Bellachioma: «Devo registrare la non considerazione di un partito che dopo le politiche è il primo della coalizione, e a Teramo ha preso 4mila voti. Io ho fatto quello che gli alleati mi chiedevano, ho proposto prima Gatti e poi un civico come Del Paggio; loro (il riferimento è a Forza Italia, ndr) lunedì hanno fatto la loro riunioncina a Silvi, non si sono degnati di invitarci e hanno ufficializzato Morra. I vertici nazionali sono molto infastiditi dall’atteggiamento avuto dagli alleati a Teramo nei nostri confronti. Ci siamo aggiornati a domani (oggi, ndr), la decisione finale spetta a Salvini ma l’intenzione è di andare da soli. Abbiamo tre nomi tra cui scegliere il candidato sindaco. Ah, dimenticavo: qualora ci fossero forze civiche che non si riconoscono nel progetto Morra, le nostre porte sono aperte».
L’invito sembra rivolto soprattutto al gruppo di Mauro Di Dalmazio, che sarebbe stato il vero fautore dell’operazione di Del Paggio come alternativa a Morra e ora sta alla finestra. I “dalmaziani” potrebbero anche decidere di non accodarsi a Forza Italia e Fdi nel sostenere Morra e lo ha lasciato intendere ieri Giorgio Di Giovangiacomo dichiarando: «Se non si converge su Morra, faremo una scelta diversa».
Una cosa è certa: Lucio Del Paggio non sarà il candidato né della coalizione, né della Lega, né di alcun altro. Ieri, preso atto che Fdi e Forza Italia puntano su Morra, ha detto: «La mia candidatura era condizionata all’unità dell’area, se così non è faccio un passo indietro. E tiro un sospiro di sollievo, perché mi rendo conto che fare il sindaco a Teramo è impresa ardua. Continuerò a fare quello che sto facendo ora, nessun problema. Se la Lega mi chiedesse di essere il suo candidato? Non lo farà, ma comunque opporrei un netto rifiuto. Io non intendo schierarmi con alcun partito».
Ieri ha dato il proprio avallo ufficiale a Morra anche Futuro in, il movimento di Paolo Gatti (che farà almeno una lista alle comunali). La nota recita: «La lista "Futuro In" prende atto della rinuncia alla candidatura a sindaco dell'avvocato Lucio Del Paggio, ringraziandolo per la disponibilità offerta. Riscontra, altresì, il gradimento e la convergenza di Forza Italia e Fratelli d'Italia sulla candidatura dell'avvocato Giandonato Morra e manifesta conseguentemente la propria adesione a tale candidatura, ritenendola eccellente ed in grado di offrire alla città di Teramo una proposta di rinnovamento competente di cui la nostra comunità ha assoluto bisogno. Esprimiamo, infine, l'auspicio che il candidato sindaco possa comporre una coalizione di centrodestra e civica all'insegna della piena coesione programmatica e della irrinunciabile compattezza politica, assicurando fin d'ora il nostro interesse per un breve ma intenso confronto programmatico, sulla base degli spunti emersi dai cinque laboratori tematici della nostra lista, che hanno lavorato intensamente nelle ultime settimane».
Giorni fa, anche Morra sembrava dover legare la propria disponibilità a candidarsi all’unità della coalizione. Ma, anche se questa unità sembra svanire, si candiderà lo stesso. Un sondaggio commissionato dal Pd lo vede nettamente in testa rispetto ad altri (potenziali o reali) aspiranti sindaci con quasi il 40 per cento, seguito da Rocchetti dei 5 Stelle.
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