Sicurezza allo stadio Confronto aperto sulle prescrizioni

TERAMO. Resta aperta la trattativa tra Comune e questura sulle prescrizioni per lo stadio in vista del prossimo campionato di serie B. La riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica,...
TERAMO. Resta aperta la trattativa tra Comune e questura sulle prescrizioni per lo stadio in vista del prossimo campionato di serie B. La riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ieri pomeriggio in prefettura, è servita solo a confermare gli aspetti già definiti in precedenza ma non ha sciolto i nodi relativi alle opere richieste al Comune nell’area esterna all'impianto.
Per il Comune era presente all'incontro il dirigente del settore lavori pubblici Remo Bernardi e senza il sindaco Maurizio Brucchi, costretto a dare forfait all’ultimo minuto, la discussione è rimasta ancorata a temi acclarati. Il confronto sulle questioni più spinose, dunque, è stato rinviato a giovedì prossimo quando si terrà la seduta che dovrebbe risolvere tutti i dubbi sugli interventi necessari per la sicurezza nella zona circostante lo stadio. La questura chiede in particolare l’installazione di una lamiera alta tre metri che isoli il parcheggio destinato agli ospiti e la relativa corsia di accesso per evitare il rischio di contatti tra le tifoserie. L’intervento costa 160mila euro che il Comune dice di non potersi permettere. Brucchi ha fatto sapere che l’ente riuscirà a stanziare circa 80mila euro, la metà esatta di quanto serve per la recinzione e dunque cercherà di ottenere uno sconto. Secondo la questura, però, le prescrizioni indicate vanno comunque applicate, per cui al momento resta un’evidente distanza tra le posizioni. Le misure di sicurezza, tra l’altro, andranno rispettate a prescindere dalla capienza dello stadio per l’anno prossimo. Anche se i posti rimanessero 7.500, gli interventi richiesti per l’area esterna non cambierebbero di una virgola. A parte la divergenza sulla recinzione, le prescrizioni sulla nuova collocazione all'interno dello stadio del Gos, il gruppo operativo della sicurezza, e l'nstallazione di nuove telecamere di sorveglianza non incotrerrebbero difficoltà. (g.d.m.)
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