«Sicurezza contro le valanghe o quest’inverno non si scia»

PIETRACAMELA. «Se entro l’estate non mettiamo in sicurezza la stazione di Prati di Tivo non è che chiudiamo gli impianti, ma tutta la montagna teramana». Sono le parole del presidente della Provincia...
PIETRACAMELA. «Se entro l’estate non mettiamo in sicurezza la stazione di Prati di Tivo non è che chiudiamo gli impianti, ma tutta la montagna teramana». Sono le parole del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino durante l’assemblea pubblica ai Prati nella quale è stato illustrato dal progettista Marco Cordeschi il sistema di protezione della parete nord del Corno Piccolo che si avvale dell’uso di “Obelix”, campane che provocano delle piccole esplosioni controllate tali da determinare lo slittamento delle masse nevose instabili al fine di prevenire la formazione delle valanghe.
Un progetto che rientra nel Piano antivalanghe di cui la Provincia è il soggetto attuatore, finanziato dalla Regione per un importo di 2 milioni di euro. Un’opera vitale per la sopravvivenza della stazione che riguarda non solo gli impianti, ma tutta Prati di Tivo e le attività esistenti. «La carta delle valanghe regionale è quasi completa per il Gran Sasso e qui le slavine cadono ordinariamente», ha detto il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, «se non realizziamo dei dispositivi entro ottobre non potremo autorizzare l'apertura degli impianti». Timore messo in evidenza dagli operatori del posto e dal sindaco di Pietracamela Michele Petraccia. «La messa in sicurezza riguarda tutti i Prati perché in caso di pericolo devo evacuare tutto il territorio», ha spiegato, « ci siamo affidati a progettisti che ci hanno assicurato che gli Obelix sono impianti che funzionano e bisogna andare avanti e in fretta». Gli Obelix sono stati autorizzati anche dall’Ente Parco. «Il Parco ha una competenza specifica in materia autorizzativa e la ha esercitata assumendosi la responsabilità di dare il consenso a questi impianti dall’esito di un iter amministrativo complesso e completo» ha spiegato il presidente Tommaso Navarra. Cordeschi ha risposto agli interrogativi e ai dubbi su funzionalità, impatto e costi dell'opera dei presenti e delle associazioni ambientaliste che hanno chiesto che il progetto venga sottoposto all'esame della Vinca (valutazione incidenza ambientale). «E’ necessario trovare la soluzione più efficace e meno impattante», ha concluso Fabio Berardini, parlamentare del M5S. (a.d.f.)

