«Sicurezza degli argini, i comitati vigileranno»

3 Aprile 2016

Dopo la protesta in consiglio la rappresentante dell’Annunziata esorta le istituzioni a un’azione congiunta

GIULIANOVA. «Solo con un’azione congiunta si potrà dare una soluzione ai vari problemi. I comitati avranno il compito di vigilare se quanto oggi detto sarà rispettato entro termini accettabili». Queste le parole di Patrizia Casaccia, presidente del comitato di quartiere Annunziata, all'indomani del consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Mastromauro per avere risposte dalla Regione sul problema della sicurezza degli argini. Casaccia, insieme ad altre rappresentanti del comitato di quartiere Lido, ha presenziato al consiglio tenendo tra le mani uno striscione di protesta: “Cara Regione, basta con i fiumi di parole, che fine ha fatto il contratto di fiume?”. L’assessore regionale Dino Pepe ha risposto alla loro domanda, dicendo che sarà aperto uno sportello apposito per seguire i contratti di fiume, che verranno riattivati e che dovranno essere uno strumento per intercettare finanziamenti, anche in ambito europeo. Tutti i politici presenti, tra cui il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, hanno concordato che il problema degli argini non nasce solo da eventi atmosferici avversi, ma anche da scelte urbanistiche scellerate, che hanno permesso di costruire a ridosso dei letti dei fiumi. In consiglio è intervenuto anche Antonio Maiorani, presidente del comitato argini fiumi salinello e Tordino, e un abitante di ColognaSpiaggia, che ha raccontato la tremenda notte dell’aprile 2011 in cui il Tordino esondò costringendo molti abitanti a lasciare le proprie case. Pepe, comunque, ha dichiarato che la soluzione per il Salinello è più facile in quanto è già stato impegnato un milione di euro (per il Tordino invece si prospettano tempi lunghi) e che si procederà al rifacimento del collettore di via Parma. Entro 10 giorni, comunque, la Regione convocherà Comuni interessati, Provincia e genio civile per aprire un tavolo tecnico sul Tordino. A questo proposito, Di Sabatino ha comunicato che la Provincia ha già effettuato uno studio sul Tordino e che metterà il progetto a disposizione della Regione. Il consiglio di venerdì scorso è stato uno dei pochi che ha visti tutti d’accordo nel voler ottenere risposte al più presto dalla Regione. (m.t.)

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