Sicurezza negata, un indagato per l’operaio morto nel cantiere

31 Luglio 2024

Avviso di garanzia per il rappresentante legale dell’impresa subappaltatrice, oggi l’autopsia I sindacati: «Serve una forte azione di prevenzione, protocollo di legalità esteso a tutte le ditte» 

TEREAMO. L’inchiesta con il primo avviso di garanzia a scandire l’ennesimo procedimento giudiziario per un infortunio sul lavoro; la vita spezzata di un operaio vicino alla pensione a raccontare, più di ogni atto d’indagine, cosa significhi una tragedia sul lavoro. Perché ci vuole sempre un nome, una storia per capire cosa perdiamo, quale vuoto e quale scia di dolore lascino drammi come questi in un Paese che non smette di contare le vittime di lavoro nonostante nuove leggi .
Nell’indagine della Procura (pm titolare del fascicolo Davide Rosati) entrano i primi atti necessari per accertare quello che lunedì mattina è successo nel cantiere di riqualificazione dell’istituto alberghiero Crocetti-Cerulli a Giulianova Paese quando il 57enne Fabrizio Piccinini è precipitato dal trabattello su cui stava lavorando al controsoffitto ed è morto dopo un volo di sette metri. Il trabattello, una impalcatura mobile con rotelle, era su un ballatoio e l’operaio era senza imbracatura. Per ora nel registro degli indagati è stato iscritto il rappresentante legale della ditta di Bellante per cui l’uomo lavorava, ditta che ha in subappalto i lavori: un atto dovuto, quello dell’iscrizione, in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia che sarà eseguita questa mattina dal medico legale Giuseppe Sciarra.
E dopo la drammatica giornata di lunedì sul fronte degli infortuni sul lavoro, con una vittima e un ferito grave in due diversi incidenti avvenuti a distanza di poche ore, i sindacati provinciali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil chiedono al prefetto Fabrizio Stelo l’estensione del protocollo di legalità a tutti i cantieri edili del provincia teramana. «Chiediamo ancora una volta», si legge in una nota, «che tutti, a partire dalla politica, considerino prioritario il problema della sicurezza sul lavoro e la garanzia del rispetto delle regole per lavorare in sicurezza. Abbiamo recentemente chiesto al prefetto di riunire il tavolo permanente appositamente costituito per la ricostruzione post sisma 2016 con l’obiettivo di impegnare concretamente le istituzioni, l’Inail, gli enti appaltanti, gli organi di controllo e le associazioni imprenditoriali ad avviare una forte azione di prevenzione, mettendo in sinergia gli interventi e le azioni atte a migliorare le condizioni di lavoro e ridurre le cause dei troppo infortuni e incidenti mortali nei cantieri. Sollecitiamo gli enti appaltanti e gli imprenditori ad aprire concretamente, in ogni cantiere, un confronto con i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza territoriali per innescare quel ciclo virtuoso che faccia realmente applicare le norme previste. Da non sottovalutare, in questo periodo dell’anno, come le elevate temperature siano diventate una ulteriore criticità nei luoghi di lavoro particolarmente esposti, come i cantieri edili, per i quali è possibile attraverso specifici accordi rimodulare gli orari di lavoro per ridurre le situazioni di maggiori rischio».
Sulla tragedia a Giulianova interviene anche il presidente della Provincia Camillo D’Angelo che scrive: «Se molto è stato fatto negli ultimi anni, questa ennesima tragedia ci chiama a fare ancora di più e meglio per garantire una prevenzione integrale e inossidabile alle persone che con il proprio sudore danno corpo e sostanza alla nostra Repubblica “fondata sul lavoro”».
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