Silvi, al via le opere anti-erosione

Posizionamento dei massi sul litorale sud danneggiato dalle mareggiate
SILVI. Dopo lo stanziamento, da parte della Regione, di 100mila euro per la realizzazione di opere a difesa dell’arenile sud recentemente danneggiato dalle mareggiate, sono iniziati i lavori di posizionamento di ben cento massi artificiali e di 1.250 massi naturali. Massi che saranno collocati in un’area che va da piazza Colombo fino alla foce del torrente Piomba, tratto devastato dalle mareggiate del 2 e del 3 febbraio. Il posizionamento delle barriere artificiali e naturali dovrebbe proteggere le fondamenta dei lidi Shaula, Forza 7, la Darsena, La Scogliera, Nino e Sorriso, evitando un’ulteriore erosione della spiaggia in caso di nuove mareggiate. Sempre per la tutela della costa la Regione ha inoltre stanziato altri 70mila euro per il ripascimento di sabbia nelle zone maggiormente colpite dall’erosione.
La straordinaria mareggiata di inizio febbraio portò l’acqua fin sotto i diversi stabilimenti balneari, minacciando anche lo scivolo e l’alaggio dell’unità in dotazione alla Guardia Costiera, l’area a mare del Villaggio del Fanciullo ed il manufatto del Circolo nautico. Solo l’intervento eseguito dal servizio Opere marittime della Regione nel 2018, di posizionamento su tutto il fronte mare sud di una barriera di scogli naturali, ha evitato danni più gravi, anche se non ha potuto evitare, in alcuni tratti, una consistente erosione del litorale e la formazione di uno scalone di sabbia che in certi punti supera il metro di altezza.
L’attuale intervento da parte della Regione, che il 9 febbraio scorso dichiarò lo stato di calamità naturale e stanziò un primo finanziamento di oltre due milione di euro per consentire ai Comuni della costa abruzzese di intervenire in somma urgenza per non mettere in pericolo la stagione estiva, è arrivato su sollecitazione del Comune. «Quello posto in essere», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «è un primo intervento che consentirà agli operatori balneari, quanto meno, di guardare con minore paura all’immediato futuro. Per quanto riguarda in particolare i lavori di ripascimento sappiamo bene che non risolvono di certo il fenomeno dell’erosione, ma consentono di restituire un po’ di spiaggia per la posa degli ombrelloni nell’imminente stagione balneare. Appena vi è stata la mareggiata di febbraio l’ufficio lavori pubblici del Comune ha rilevato che la somma stanziata risultava insufficiente, ho così invitato il presidente Marco Marsilio e i tecnici della Regione a fare insieme a noi un sopralluogo nelle zone interessate». In quell’occasione, continua Scordella, «è emersa la necessità di un ulteriore urgente finanziamento, quantificato in 300mila euro per il quale ho già fatto richiesta. Ora sono fiducioso della collaborazione sia del servizio Opere Marittime che dello stesso presidente Marsilio che mi ha assicurato il suo personale interessamento». (d.f.)
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