Silvi, amministratrice s’appropria di 42mila euro dei condomini

5 Agosto 2016

La donna finisce a processo. L’accusa: non aver versato i soldi all’impresa edile che aveva eseguito i lavori di ristrutturazione della palazzina. La denuncia fatta dal suo successore

SILVI. Sarà un processo ad accertare la verità, almeno quella giudiziaria. Così ha stabilito il pm Andrea De Feis nel firmare la citazione diretta a giudizio per una donna teramana di 40 anni accusata di appropriazione indebita nella sua veste di amministratrice di condominio. Secondo l’accusa la donna non avrebbe versato 42mila euro raccolti tra i condomini alla ditta che aveva eseguito dei lavori di ristrutturazione. I fatti sono del 2012, ma solo dopo la denuncia del successivo amministratore è scattata l’inchiesta.

Secondo la denuncia nel condominio amministrato dalla donna, una palazzina di Silvi, sarebbero stati eseguiti dei lavori di ristrutturazione per un importo complessivo di 46mila euro, ma di questi l’impresa ne avrebbe ricevuto solo 4mila.

I rimanenti 42mila non sarebbero mai stati versati dall’amministratrice nonostante fossero stati raccolti tra i condomini. Gli inquilini, dunque, avrebbero pagato la loro parte versando il tutto all’amministratrice, ma quest’ultima non avrebbe provveduto a pagare la ditta che ha eseguito i lavori.

Successivamente a questo episodio ci sarebbe stato un cambio di amministratori nella gestione del condominio di Silvi e il nuovo, molto probabilmente dopo aver visionato tutta la documentazione della vicenda, ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria presentando un esposto.

Immediatamente è scattata l’inchiesta e ben presto sul tavolo del pm titolare del fascicolo è arrivato il rapporto delle forze dell’ordine delegate ad indagare.

Al termine il magistrato ha firmato la citazione diretta a giudizio per la donna accusata di appropriazione indebita per la somma di 42mila euro. Ora le accuse dovranno essere provate nel corso del dibattimento davanti al tribunale in composizione monocratica. Prima udienza a febbraio.(d.p.)

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