Silvi, chiuso un km di spiaggia Si cercano altri rifiuti interrati

Una recinzione da cantiere impedisce l’accesso a un lungo tratto di arenile nella zona sud Il Comune: «L’Arta ci ha chiesto di transennare a luglio, ma non volevamo rovinare la stagione estiva»
SILVI. Torna l’incubo rifiuti interrati nella spiaggia sud di Silvi. Sul litorale, in corrispondenza di via della Marina, già da diversi giorni è stato apposto il divieto di accesso alla spiaggia ed è stato issato un recinto da cantiere. Si tratta di circa un chilometro di costa interdetta al pubblico, dove non ci sono dei varchi aperti neanche per fare una passeggiata sulla battigia antistante. Un cartello in evidenza recita: «Ordinanza del commissario straordinario 115 del 20 settembre. Tratto di spiaggia temporaneamente interdetto. Divieto di accesso al pubblico». Il cartello non specifica altro, ma la recinzione è stata messa per cercare eventuali rifiuti interrati, come quelli che vennero scoperti alcuni anni fa nella stesso tratto di spiaggia, risalenti addirittura al 1960. Il dubbio di residenti è e vacanzieri lo sintetizza la dichiarazione della proprietaria di una casa per le vacanze: «Come mai hanno chiuso questo tratto di spiaggia solo dopo l’estate? Non vorrei che abbiano fatto correre dei rischi ai bagnanti ignari di frequentare una zona a rischio considerando i precedenti». Il funzionario responsabile al demanio del Comune di Silvi, l’ingegner Nazzareno Ferrante spiega: «L’Arta ci aveva detto che dovevamo transennare a luglio, c’era solo l’ipotesi di ulteriori rifiuti interrati non rimossi, non avevamo certezze della loro presenza e così non ci siamo sentiti di pregiudicare gli operatori turistici. Adesso faremo insieme con l’Arta tutti i prelievi necessari e se occorre fare bonifiche le faremo per tempo. Abbiamo allargato l’area di verifiche per scongiurare ogni ulteriore dubbio». Il commissario prefettizio Samuele De Lucia ha dichiarato: «Abbiamo disposto l’ordinanza a fine settembre perché non volevamo disturbare la stagione estiva in corso. Abbiamo provveduto alla delimitazione del territorio per degli accertamenti ulteriori che ci ha richiesto l’Arta. Non c’è nessun allarme circa rifiuti tossici, il nostro intervento è una garanzia ulteriore per il cittadino».
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