Silvi, decisa la tassa di soggiorno Il commissario firma la delibera

16 Febbraio 2018

Operatori turistici contrari: «Abbiamo già fatto i listini, si doveva rinviare all’anno prossimo» Analogo provvedimento in arrivo anche a Pineto: ieri il sindaco ha incontrato gli albergatori

SILVI. Il commissario prefettizio del Comune di Silvi Samuele De Lucia ha istituito l’imposta di soggiorno e ha approvato il relativo regolamento rinviando la determinazione delle tariffe per l’anno 2018 a una successiva delibera. L’atto è stato pubblicato ieri sull’albo pretorio del Comune. Una decisione attesa – il commissario, già nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che stava valutando l’opportunità di introdurre l’imposta – che preoccupa gli operatori turistici di Silvi. «Le nostre proteste e preoccupazioni», scrivono in una nota, «non dipendono dall’applicazione della tassa di soggiorno in sé, ma dalla debolezza delle argomentazioni forniteci, dall’assenza di strategia e dalla e mancanza di riguardo e di considerazione nei confronti di chi, come noi, contribuiamo in maniera rilevante alla ricchezza di Silvi. Avremmo voluto che l’introduzione di tale imposta fosse procrastinata all'anno 2019». A questo proposito, nella delibera che istituisce la tassa il commissario fa un esplicito riferimento alla richiesta di rinviare l’introduzione dell’imposta all’anno prossimo, stante al difficoltà manifestata dagli operatori turistici stante «di variare i contratti già stipulati per la stagione estiva 2018 e le notizie fornite ai propri clienti circa le condizioni economiche della propria offerta, ma di non aver potuto fare diversamente poiché «la situazione finanziaria del Comune di Silvi non consente di poter rinviare l’ istituzione della tassa senza provocare squilibri di bilancio e interruzione di servizi». Nella delibera si dice che sono stati ascoltai gli operatori turistici, i quali invece lamentano il mancato convolgimento: «Avremmo dovuto essere i primi referenti su questo argomento, oltre che per una corretta strategia che riporti Silvi a essere una ambita meta turistica. La tassa di soggiorno va utilizzata per questo scopo». Gli albergatori aggiungono che «già nei mesi di agosto e settembre abbiamo stipulato contratti con tour operator nazionali e internazionali e con clienti privati. Al fine di onorare tali contratti, nei quali non è prevista l'imposta di soggiorno, dovremmo essere noi operatori a pagarla per conto dei clienti. Questo è inaccettabile». Se a Silvi è ormai cosa fatta, anche a Pineto si pensa all’introduzione dell’imposta di soggiorno. Ieri pomeriggio si è tenuto un dibattito tra gli operatori della ricettività locale e l’amministrazione comunale per valutare l’introduzione dell’imposta già a partire da quest’anno. Nettamente contrario ad una imposizione per il 2018 è stato il rappresentante degli albergatori Pio Pavone; «Non ci sono i tempi tecnici per inserire l’imposta per la prossima estate considerando che i listini dei prezzi divulgati ai tour operator non possono essere ritoccati per cui gli aumenti peserebbero solo sui nostri costi d’azienda. L’imposta andrà a colpire poi solo quelle strutture inserite nei registri dell’ente turismo e sfuggirebbero tutti coloro che affittano appartamenti e camere non essendo registrati. Sicuramente per l’anno 2019 se ne può parlare- continua Pavone. Sappiamo che il Comune ha già messo nel bilancio preventivo una somma proveniente dall’imposta di soggiorno per l’anno in corso per coprire le spese per le manifestazioni estive. Preciso che l’imposta in realtà dovrebbe almeno per il 40 % essere impiegata per una promozione turistica non per eventi e feste». Il titolare dell’hotel “La Pineta” nonché presidente del consorzio di promozione turistica “Dmc Riviera Borghi D’Acquaviva” Gino Aretusi aggiunge: «Dell’inserimento dell’imposta se ne parla da tanto tempo, ho avuto piu’ incontri con il sindaco per discutere della questione. Per quest’anno oramai i giochi sono fatti, semmai se ne può parlare per il 2019».
Evelina Frisa
Domenico Forcella
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